Non è forse vero che il cigno reale è un simbolo iconico dell’amore? La sua silhouette campeggia, infatti, nei biglietti nuziali e molte bomboniere hanno la forma del maestoso volatile. Il cigno reale, inoltre, è famoso anche per la sua fedeltà, poiché le coppie durano spesso per tutta la vita. Purtroppo per la sua reputazione, l’era delle prove del DNA gli ha giocato uno scherzetto. Per la verità alcuni comportamenti tra i cigni avevano destato da tempo qualche sospetto tra gli ornitologi, ma da poco qualcuno di loro si è preso la briga di analizzare il DNA di varie nidiate. Da questo si sono scoperte coppie fedifraghe, con maschi che accudivano pulcini che in realtà non erano loro. Altro che simbolo dell’amore e della fedeltà! Terminata questa parentesi di “gossip”, passiamo alla parte fotografica. Il cigno è un bellissimo animale, ma è talmente confidente e facile da reperire come soggetto, che molti fotografi “wildlife” lo snobbano. Io stesso non gli dedico molta attenzione, se non come elemento da inserire in un paesaggio. La foto che vedete è stata scattata sul lago di Garda, dove mi ero recato per fotografare gli svassi maggiori. Una coppia di cigni gironzolava nei paraggi e non dico che m’infastidiva, ma avrei preferito il campo sgombro nell’eventualità che gli svassi che stavo seguendo cominciassero a litigare, offrendo quegli spunti fotografici di cui gli svassi del Garda sono famosi. Mentre pensavo di spostarmi con l’attrezzatura in un punto diverso per avere una visuale più libera, vedo i due cigni testa a testa, quasi a formare un cuore. Beh! La scena non era poi così male e così ho scattato alcune foto immortalando la coppia di “fidanzati”. Chissà se loro sono fedeli o no? Ma d’altra parte è importante che la femmina continui a produrre nidiate, non sapere i particolari del loro rapporto di coppia. Come attrezzatura ho usato un 500 mm f/4 montato su Nikon D3s.
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