In America sono i mitici “tornado”, da noi sono trombe d’aria, soprattutto marine e più frequenti d’estate. Se quando solcano il mare all’orizzonte sono uno spettacolo che affascina i villeggianti, quando arrivano a terra creano danni e devastazioni, anche qualche ferito o vittima, purtroppo, pur non avendo la forza devastante dei tornado americani. Si ricorda ancora quello del 1925 che attraversò Missouri, Illinois e Indiana distruggendo un villaggio dopo l’altro e uccidendo 689 persone!
Come nasce una tromba d’aria
I tornado e le trombe d’aria sono oggetto di studio dei meteorologi e non sono facilmente prevedibili. Alla loro origine c’è una massa di aria calda e umida al suolo, come dopo giornate torride estive delle scorse settimane o quando l’acqua del mare è più calda delle medie stagionali. Se con l’arrivo di un fronte freddo la “nuova” aria secca e gelida invece di spazzare via quella calda rimane in quota, si può generare un fenomeno di “risucchio” dell’aria calda di superficie verso la nube temporalesca in cielo.
La colonna d’aria che si forma ruota violentemente, in senso antiorario, e può avere un diametro che va dai pochi metri ai 2-3 km dei supertornado americani. Al suo interno la velocità del vento può andare dai 150 ai 300 km/h (o anche più!).
Siccome la colonna d’aria non è statica, ma si sposta rispetto al suolo a una velocità da 30 a 60 km/h, al suo passaggio causa danni e pericoli a terra. La tromba marina all’inizio è chiara, ma se e quando tocca terra assume un colore più scuro perché raccoglie polvere e terra dal suolo.

Una tromba d’aria all’orizzonte è uno spettacolo affascinante e tutt’altro che insolito sui nostri mari.
Dove si formano le trombe d’aria in Italia?
I tornando si formano anche in Italia, ma alle nostre latitudini le trombe d’aria e le trombe marine sono più piccole, con un diametro di alcuni metri, ma possono causare disastri altrettanto gravi.
Uno studio realizzato dal Cnr-Isac e pubblicata su Atmospheric Research ha collocato 445 trombe d’aria che hanno toccato il suolo italiano tra il 1990 e il 2021. Tra le zone maggiormente colpite ci sono le regioni tirreniche, in particolare il Lazio, la Puglia, la Calabria e la Pianura Padana.
«L’intensificazione dei fenomeni è condizionata anche dal cambiamento climatico in atto, essendo confermato che esistono delle forzanti specifiche, come la temperatura superficiale del mare, con un ruolo importante nello sviluppo di tali eventi» ha commentato Elenio Avolio del Cnr-Isac.

Il mare è calmo, l’acqua in superficie è calda, arriva una nube temporalesca: sono le condizioni ideali per la formazione di una tromba marina.
Come proteggersi da una tromba d’aria
- Questi fenomeni meteorologici violenti e vorticosi si verificano improvvisamente e non sono facilmente prevedibili. Sono, invece, ben note le condizioni favorevoli alla loro formazione, che possono permettere di emettere avvisi di preallarme.
- Per questo, la prima forma di prevenzione è di seguire attentamente i bollettini meteo locali e, in caso di preallarme, evitare di avventurarsi in mare, sostare in campeggio, fare escursioni all’aria aperta.
- Il pericolo maggiore è dato dalla caduta o dallo spostamento di oggetti (alberi, tettoie, cartelli, ombrelloni, ecc.), tutto quello che può essere strappato, divelto, sollevato dal vento fortissimo. Quindi occorre cercare rifugio in edifici solidi. Se si viene sorpresi all’aperto, rannicchiarsi a terra proteggendo la testa, possibilmente in un fossato, un avvallamento o in zone riparate. Ricordatevi che gli oggetti, oltre a cadere dall’alto, vengono scagliati orizzontalmente. Quindi vanno evitati luoghi che potrebbero convogliare il vento e gli oggetti, come sotto le arcate di un ponte, in un vicolo stretto fra le pareti. Non cercare rifugio sotto agli alberi, vicino a vetrate o tettorie instabili, pali della luce, cartellonistica, ecc.
- Nel caso si venga sorpresi in auto, è meglio lasciare l’auto e cercare riparo, perché seppur raramente con le trombe d’aria delle nostre latitudini, la forza dei venti potrebbe trascinare l’auto e perché molte strade sono affiancate da alberi, pali, cartelloni che potrebbero cadere sulla sede stradale.
- Passata la tromba d’aria non ci si può dire al sicuro, perché in presenza di una cellula temporalesca intensa si possono generare più trombe d’aria.
- Se vi trovate in casa, rimanere lontani da finestre o porte esterne, resistendo alla tentazione di vedere lo spettacolo della violenza della natura.
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