I siti di alimentazione per rapaci necrofagi sono strumenti fondamentali per la loro conservazione perché compensano la scarsa disponibilità di risorse trofiche, non contaminate da sostanze velenose, in periodi critici dell’anno. La penuria di carcasse disponibili in natura come fonte alimentare per queste specie è spesso determinata dall’applicazione stringente di norme sanitarie che, giustamente, tutelano la salute umana dal rischio epidemiologico ma, al contempo, ne limitano la presenza sul territorio, obbligando gli allevatori e le Pubbliche Amministrazioni a sostenere i costi per la loro distruzione e occultamento.
Le stazioni di alimentazione artificiale (“carnai”) producono, dunque, numerosi effetti positivi, favoriscono la sopravvivenza e le possibilità di riproduzione di questi preziosi e rari bioindicatori ambientali.
Si parlerà di questo il 2 ottobre 2026 nel Convegno “Buone pratiche per la Conservazione di rapaci necrofagi e Avvoltoi in Lombardia e in Italia settentrionale – Risultati e prospettive della prima stazione regionale di alimentazione artificiale” organizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA), WWF Bergamo-Brescia nella Riserva Naturale Regionale Oasi WWF – ZSC Valpredina e Misma.
Lo stato di conservazione dei rapaci necrofagi
Gli obiettivi del Convegno sono di valorizzare i primi risultati del progetto “Realizzazione di una stazione di alimentazione sperimentale per rapaci necrofagi inseriti in All. I della Dir. Uccelli 2009/147 CE nelle Prealpi lombarde” e riflettere sullo stato di conservazione dei rapaci necrofagi e degli Avvoltoi in Nord Italia e sulle attuali modalità di smaltimento delle carcasse di ungulati selvatici e domestici.
Condividere buone pratiche per la creazione di nuove stazioni di alimentazione supplementare e dei primi carnai aziendali per la conservazione dei rapaci in All. I della Direttiva “Uccelli”, in sinergia con le ATS, altri soggetti pubblici e privati, allevatori e possibili cofinanziatori.
Per via del taglio tecnico-scientifico, l’incontro è rivolto a dirigenti, funzionari, portatori di interessi specifici e studenti universitari fino ad esaurimento posti (le prenotazioni sono in ordine di data di iscrizione).
Questo convegno è inserito tra le iniziative dell’International Vulture Awareness day 2026.




