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Due itinerari per la Corsica in bicicletta

Due itinerari per la Corsica in bicicletta
Foto: Pietro Lampertico

Cesare De Ambrosis Cesare De Ambrosis 2 Giu 2018

Per il ponte dello scorso 25 Aprile ho girato, con la mia amata bicicletta e in compagnia di un gruppetto di amici ciclisti, il dito a Nord della Corsica: Capo Corso.
Posso così proporvi e raccomandarvi due suggestivi itinerari per visitare questa zona dell’Isola.
Come base di partenza abbiamo scelto il paese di Erbalunga, situato sulla costa orientale a 10 chilometri a Nord di Bastia. Per dormire abbiamo alloggiato all’Hotel Castelbrando – dall’’interessante rapporto qualità/prezzo – e in posizione di partenza ideale per entrambi i percorsi.
La Corsica, di fine Aprile, è stata una gradita scoperta: traghetti affollati ma pochissimo traffico lungo le strade, fiori, di ogni genere e colore, sui bordi della nostra via, un clima mite, ideale per pedalare e affrontare le varie salite. Totale assenza di vento a ostacolare la marcia.
Inoltre quest’isola francese si differenzia dalla nostra bella e maltrattata Italia per l’attenzione con cui gli amministratori locali hanno saputo proteggere il loro territorio.
Pochissimi cartelloni pubblicitari, cartelli stradali ridotti all’essenziale, piloni e cavi elettrici poco invasivi; le case, dei pochi paesini incontrati lungo il nostro incedere, sono quasi tutte antiche e le strutture commerciali sono ben nascoste e con insegne discrete.
In mezzo a tanta bellezza un piccolo neo: per mangiare, a qualunque livello, si spende più che a casa nostra.

Primo itinerario

Si parte in sella da Erbalunga, pedalando in pianura e si risale la Costa Est del Capo Corso. Dopo aver attraversato Marine de Sisco, Pietracorbara e Porticciolo, a Santa Severa si gira a sinistra, lasciando il mare alle nostre spalle. Si passa da Luri a Piazza e si sale lungo il Colle di Santa Lucia.
Salita morbida al massimo 6-7% per raggiungere quota 381 m. s.l.m. Davanti a nostri occhi ecco aprirsi, mano a mano che si scende su Pino, la splendida vista sulla rocciosa e scoscesa Costa Occidentale. Si prosegue seguendo l’alta e spettacolare sponda costiera, avvicinandosi e allontanandosi dal mare. Pochissime case e ancor meno automobili. Si risale un centinaio di metri per raggiungere l’incantevole paesino di Nonza, noto per la sua spiaggia a mezzaluna. Qui si trovano numerosi baretti per sgranocchiare qualcosa seduti sotto i platani.
Dopo Nonza si scende lungo la costa, sempre alta e frastagliata.
Superata Marine de Negrù, consiglio di abbandonare la litoranea per girare a sinistra, in direzione Bracolaccia. La strada va verso l’interno salendo senza strappi, in mezzo a paesini incantati, prati e coltivi fioriti, silenzio e intensi profumi e mano a mano che si sale la vista spazia sempre più lontano. Tutto questo ben di Dio al costo di soli 150 m di dislivello in più rispetto al percorso costiero. Ci si ricongiunge alla strada che collega St. Florent con Bastia, appena dopo il paese di Patrimonio. Da qui inizia l’unica vera salita della giornata, pendenze che a tratti raggiungono il 10% fino a scollinare al Col de Teghime, quota 536 m s.l.m. Poi fino a Bastia una lunga, decisa, discesa, con belle vedute sulla Costa Est della Corsica e le sue lagune. Un po’ di traffico nell’attraversare il centro della città. Poi una tranquilla sgambata in piano lungo il mare fino a rientrare a Erbalunga.
Totale 105 Km. 1771 m di dislivello.


Secondo itinerario

Si riparte da Erbalunga e fino a Santa Severa si percorre la medesima strada del primo itinerario. Poi si prosegue restando in piano lungo la costa fino a Macinaggio. Qui la costiera s’interrompe e bisogna, per forza, dirigersi verso l’interno. La strada parte in piano poi comincia a salire. Lasciamo Rogliano sulla nostra sinistra e scaliamo, tra sughere e macchia mediterranea, il Col de St. Nicolas. Niente di impegnativo: pendenze massime del 7%, sommità a 303 m s.l.m. La vista spazia verso la punta di Capo Corso con l’Isola della Giraglia e poi sul mare aperto. Sulla nostra sinistra appaiono le ingombranti sagome di una fila di pale eoliche. Raggiunto il paesino di Buticella, lasciamo la strada maestra per girare a destra su di una minuscola stradina asfaltata che scende morbidamente verso Granaggiolo. Da qui si può fare una breve deviazione per visitare la Chiesa di Sant’Andria.
Si arriva sul mare nel porticciolo di Barcaggio, poi si può risale in direzione Buticella, passando da Tollare, chiudendo un percorso ad anello. Da Buticella si riprende a destra la D80 e si sale al Col de la Serra, 361 m s.l.m. Di nuovo in discesa verso la costa Ovest ed il mare, per raggiungere l’incantevole Porto di Centuri. Tanti bar e ristoranti s’affacciano sulla caletta del porto, il momento è ideale per ridare energie e sollazzo a noi, intrepidi ciclisti.
Da Centuri il nostro itinerario prosegue salendo attraverso la ridente campagna, quindi passando da Morsiglia, fino ai 370 m s.l.m. del Passo di Notre Dame des Graces. Da qui si apre una vista impagabile sulla Costa Ovest di Capo Corso. Per chiudere in bellezza, questo splendido giro, si scende lungo una stradina che si snoda lungo un morbido canion, via Pastina, fino a sbucare a Marine de Meria, sulla Costa Est. Da qui a Erbalunga si percorre la medesima strada dell’andata, ma la direzione di marcia in senso opposto e la luce del tramonto, tra sole e ombre, ci fanno immaginare una nuova avventura.
Totale 101 Km. 1683 m di dislivello.

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