Sono numeri da record, quelli del 2020, appena pubblicati dal Forest Stewardship Council Italia (FSC), ong che promuove la gestione responsabile delle foreste. E che dimostrano come sia sempre più forte nel nostro Paese la richiesta di certificare con criteri di sostenibilità ambientale i prodotti di origine forestale che troviamo nella nostra quotidianità.
Per il secondo anno consecutivo si registra infatti un +10% di aziende con certificati attivi della cosiddetta “Catena di Custodia”, che a fine 2020 erano 2.831, con oltre 3.500 siti produttivi coinvolti.
I trend di crescita FSC
I numeri maggiori si registrano in settori come carta stampata e packaging, favoriti anche dall’esplosione degli acquisti on line dovuta al lockdown. I trend di crescita più sostenuti riguardano invece il legno-arredo e, a sorpresa, il tessile. Sono 70 i nuovi certificati rilasciati nel settore del mobile (+13,6%), 34 nel settore dei filati e dei tessuti (+57,6%). Quanto alle foreste, sono 68.486 gli ettari di bosco certificato FSC nel nostro Paese: +3,21% rispetto al 2019.
Boschi come servizi
Nel 2020 sono state tre (Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, Magnifica Comunità di Fiemme e Agris Sardegna) le nuove realtà – che salgono così a sei, per un totale di 55.685 ettari -, che in Italia hanno deciso di quantificare i servizi naturali offerti dai boschi, come stock di anidride carbonica, conservazione dell’acqua, del suolo e della biodiversità, miglioramento dell’offerta turistico-ricreativa e culturale, mettendoli a disposizione di investitori e sponsor interessati a sostenere finanziariamente chi si impegna per mantenerli.
Green New Deal
Nel mondo ci sono oggi 221.201.420 ettari (+10% nell’ultimo anno) di foreste certificate FSC, distribuite in oltre 80 Paesi. In Europa, tra le aree in cui si registra la maggiore crescita ci sono Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Svezia e Russia, mentre nel continente africano spiccano Repubblica del Congo e Namibia, in quello asiatico Turchia e Cina. Sono inoltre aumentate del 10,9% le aziende certificate, che operano in 130 Paesi, con l’Italia che detiene il primato europeo ed è il secondo Paese a livello mondiale.




