La presenza in condominio di un cane può recare fastidio ad alcuni vicini, è quindi importante conoscere diritti e limiti in merito alla questione. Spesso chi possiede animali domestici non sa come comportarsi e non conosce le normative a tutela della convivenza negli spazi comuni.
La legge italiana garantisce il diritto di tenere animali domestici in condominio (lo prevede espressamente l’art. 1138 c. 5 c.c.,), salvo che il regolamento condominiale contrattuale (redatto dall’originario costruttore dell’edificio, che lo ha fatto direttamente approvare agli acquirenti al momento del rogito. adottato all’unanimità da parte di tutti i condomini) non preveda diversamente.
Tuttavia, è necessario che i proprietari degli animali rispettino le norme di igiene e sicurezza.
Le regole di base
A chiarire le norme comportamentali di chi detiene un anomale domestico in un condominio è Leonardo Caruso, Presidente di ANACI Milano e Vice Presidente ANACI Nazionale – Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari: «Ogni condominio ha le proprie regole, ma la legge italiana garantisce a tutti la possibilità di tenere animali domestici. I problemi spesso insorgono sugli spazi comuni e sulle regole da rispettare. È importante che gli animali siano condotti nelle aree comuni con riguardo verso gli altri condomini. Gli ascensori e le scale devono essere utilizzati con attenzione per evitare incidenti o fastidi».
Tra i regolamenti dei condomini ci sono normative contraddittorie e ancora poco chiare; in generale, però, è importante conoscere i diritti, i doveri e i limiti in merito alla questione, così da poter sapere come comportarsi.
Le norme per una buona convivialità all’interno del condominio:
- Pulizia e Igiene – i proprietari devono assicurarsi che gli spazi comuni non siano sporcati dai loro animali.
- Rumori molesti – gli animali devono essere gestiti in modo da non arrecare disturbo con rumori eccessivi, soprattutto durante le ore di riposo.
- Sicurezza – gli animali devono essere tenuti sotto controllo e, nei casi di cani di grande taglia o di indole aggressiva, devono essere portati al guinzaglio e, se necessario, con la museruola.
«Un altro aspetto fondamentale è la comunicazione all’amministratore del condominio della presenza di animali domestici nelle unità abitative. Questo aiuta a mantenere un registro aggiornato per la gestione di eventuali emergenze. In caso di controversie legate alla gestione degli animali, l’amministratore del condominio si impegna a facilitare il dialogo tra le parti coinvolte, promuovendo soluzioni amichevoli e nel rispetto delle normative» conclude Caruso.
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