Questa volta, ad aggiudicarsi la prima pagina de La Rivista della Natura è stato il bellissimo scatto di Francesco Guffanti a una civetta nana.
Il piccolo rapace notturno, di soli 15 centimetri, ha rubato il posto al gigantesco squalo balena, fino a 20 metri di lunghezza. Non perché la civetta sia più o meno bella del pesce più grande al mondo, ma perché questa è l’immagine ufficiale della mostra dedicata al contest Fotografare il Parco, di cui La Rivista della Natura è media partner da molti anni. Lo scatto di Guffanti, infatti, è piaciuto alla Giuria – di cui anche noi facevamo parte – che le ha riservato l’onore di essere l’immagine simbolo dell’esposizione collettiva prevista al Forte di Bard a partire dal 20 marzo e fino al 25 aprile. La copertina quindi è qualcosa in più, una sorta di… premio speciale della nostra Rivista.

Camoscio mimetizzato nella neve, vincitore assoluto ultima edizione di Fotografare il Parco. © Emilio Ricci
- Il numero di marzo si apre con un’interessante monografia dedicata allo squalo balena firmata dal giornalista e scrittore Pietro Spirito, grande appassionato di squali – ricorderete l’inchiesta sugli squali del Mediterraneo su La Rivista della Natura 1/2022 –, che questa volta ci racconta la propria esperienza nelle acqua antistanti Gibuti, nel Corno d’Africa, in qualità di partecipante alla spedizione scientifica del Centro Studi Squali di Massa Marittima finalizzata a monitorare il pesce non solo più gigantesco ma anche misterioso degli oceani.
- Restiamo nel Continente Antico con Davide Pianezze che ci racconta la seconda parte di Passaggi in Africa – la prima è uscita su La Rivista della Natura 4/2021 – un viaggio nella natura sudafricana sospinto dall’evolversi delle situazioni e degli incontri.
- Francesco Tomasinelli ci parla del Progetto Life Lanner mirato alla salvaguardia di uno dei falchi più affacinanti della nostra fauna: il Lanario. Un progetto che vede conservazionisti e falconieri uniti in una curiosa alleanza per la salvezza di questa specie un tempo molto diffusa nel nostro Paese.
- Questa volta le pagine di Natura ECOdossier – lo speciale all’interno della rivista dedicate a etiche, mercati, percorsi sostenibili – sono focalizzate sull’industria del riciclo, di cui l’Italia è maestra. Il nostro Paese, infatti, con il 72% di rifiuti urbani e speciali-industriali riciclati all’anno, è primo in Europa. Un risultato figlio di un’evoluzione culturale avviata 25 anni fa dal decreto di Edo Ronchi che regolò il settore dei rifiuti e diede impulso alla raccolta differenziata. L’articolo si sviluppa partendo dal Rapporto “Il riciclo in Italia 2022” curato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e presentato a fine anno a Milano.
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