Parco marino protetto facente parte dell’Ecuador, le isole Galapagos offrono una straordinaria ricchezza naturale (per gran parte endemica) e consentono all’uomo, qui ospite, di poter vivere a stretta vicinanza con specie animali uniche, poiché le quali, grazie a longeve e severe regole di tutela ambientale, non ci considerano una minaccia. Ne consegue che nell’arcipelago vedere e fotografare animali è molto più semplice che altrove, in quanto è del tutto normale condividere con loro spiagge, scogliere o quartieri cittadini.
Le “Islas Encantadas” non sono raggiungibili dall’Italia con voli diretti, ma è necessario fare scalo nelle città di Quito o Guayaquil (Ecuador), da dove giornalmente partono voli per le isole. La durata totale dei voli supera le 20 ore.

Isla Bartolome. Bartolome è una piccola isola rinomata soprattutto per la presenza di un punto panoramico spettacolare dal quale si ha una visione a 360 gradi del territorio. L’isola non è abitata dall’uomo e si presenta estremamente ostile per via della sua origine vulcanica, dunque sul suo suolo vivono un numero limitatissimo di particolari piante e animali, tra i quali il lava cactus e la lucertola di lava, gli unici a essersi sorprendentemente adattati a queste condizioni estreme. È visitabile solo tramite un’escursione guidata partendo da Santa Cruz. © Marco Zaffignani
Durante il mio viaggio alle Galapagos ho visitato cinque delle tredici isole che le compongono, tutte di origine vulcanica e con caratteristiche ambientali uniche. Solo tre di queste sono abitate dall’uomo e dunque vi si può trascorrere la notte: Santa Cruz, Isabela e San Cristobal. Oltre alle citate ho visitato Isla Santa Fe e Isla Bartolome.
Solitamente il punto di “approdo” e da dove si organizzano viaggi ed escursioni per tutte le altre isole è Santa Cruz, poiché più vicina all’aeroporto principale Seymor sulla piccola Isla Baltra e avente posizione centrale nell’arcipelago. All’arrivo è obbligatorio il pagamento di 100$ come tassa di accesso al Parco Marino Protetto.

Pellicano bruno, Isla de San Cristobal. Il pellicano bruno è l’unica specie di pellicano presente alla Galapagos. Si incontrano facilmente ed è altrettanto facile vederli in picchiata verticale verso le onde a caccia di pesce. Qui a circa tre metri da me. © Marco Zaffignani
La cittadina principale di Santa Cruz è Puerto Ayora, a sud dell’isola, ricca di “hostal”, ristoranti, negozi ed agenzie. Queste offrono escursioni di tutti i tipi (brevi o di più giorni, terrestri, navali, subacquee, ecc.) e per tutte le tasche, inoltre forniscono i biglietti dei traghetti per le altre isole. Anche gli alloggi, i ristoranti e i mezzi pubblici (necessari) offrono, volendo, soluzioni a basso costo.
Dunque, seppure non sia un luogo del tutto economico, non è fondamentale possedere un budget stratosferico per godersi le Galapagos. Ci si può trattenere per per più di una settimana vivendo esperienze meravigliose e diversificate con 2.200-2.500 euro a persona (voli inclusi).

Baia Sardina, Isla de San Cristobal. Questa spettacolare curva di sabbia affiancata da monti color nocciola è un luogo incontaminato a nord di San Cristobal. La baia deve il suo nome alla numerosa presenza di sardine nelle sue acque, dove i leoni marini possono banchettare per poi riposarsi sugli scogli. © Marco Zaffignani
Inoltre è importante sapere che non è obbligatorio affidarsi alle agenzie per vedere animali; infatti, anche se gli ingressi alla maggior parte delle zone di interesse sono rigidamente regolamentati ed è necessaria una guida, esistono spiagge, lagune e baie ad accesso libero (o con orario limitato dall’alba al tramonto, per favorire la riproduzione delle specie) ricche di vita.

Cactus candelabro nei dintorni del vulcano Sierra Negra, Isla Isabela. © Marco Zaffignani
Generalmente sono due gli approcci per visitare le isole: crociera o island hopping (tour giornalieri e notte sulla terra ferma). La crociera è ovviamente la soluzione più costosa, ma con essa si possono raggiungere luoghi dell’arcipelago più remoti e dunque con un numero maggiore di specie presenti, inoltre si ha accesso a zone di terra vietate a molte imbarcazioni dei tour giornalieri. Infine, aspetto importante per un fotografo, la possibilità di visitare baie o spiagge prima degli altri (semplicemente perchè si ha passato la notte lì in barca), dunque con condizioni di luce migliori.

Un esemplare di fregata femmina, Isla de San Cristobal. Le fregate sono uccelli di grandi dimensioni abbondantemente presenti alle Galapagos. Hanno un becco lungo ed appuntito e i maschi presentano una sacca rossa sulla gola che gonfiano a dismisura durante le fasi di corteggiamento. Questa ha una funzione esclusivamente ornamentale. © Marco Zaffignani
L’island hopping invece è l’approccio più economico, in quanto possiamo decidere in quale isola e cittadina alloggiare di volta in volta, salendo sulle imbarcazioni al mattino o al pomeriggio solo per la durata delle escursioni. Da Puerto Ayora (Santa Cruz) partono giornalmente traghetti per Puerto Villamil (Isabela) e Puerto Baquerizo Moreno (San Cristobal) e viceversa. Due partenze al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, due ore circa a tratta.




