Il claim e tema dell’edizione 2023, la cinquantatreesima, dell’Earth Day, la Giornata della Terra, la più importante manifestazione ambientale delle Nazioni Unite che si celebra in tutto il mondo domani, 22 aprile, è “Invest in your planet”. Un’occasione importante per riflettere sugli effetti della crisi climatica e promuovere il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Ma anche per sollecitare governi, imprese e cittadini a investire nel pianeta. In tutto il mondo saranno oltre un miliardo i cittadini coinvolti attraverso l’opera di 75mila organizzazioni in 193 Paesi.
Earth Day Italia patrocina e promuove decine le manifestazioni in programma, nelle diverse aree del Paese, attraverso un’intensa opera di collaborazioni costruttive che rendono la rete nazionale per l’Earth Day un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. L’evento italiano, organizzato da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari, è una delle più importanti manifestazioni a livello mondiale per la tutela del Pianeta e lo sviluppo di una forte coscienza ecologica.
A Roma, le celebrazioni ufficiali dell’Earth Day si svolgeranno al Villaggio per la Terra di Villa Borghese. Fulcro del villaggio sono i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, approfonditi attraverso 17 piazze multimediali guidate da giovani universitari di diversi atenei, coordinati dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ad animare il Villaggio anche numerosissime attività.
L’Earth Day in forma digitale, prende vita con #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas, dalle ore 8 alle ore 24, trasmessi in diretta su RaiPlay e in differita su Vaticannews.va, media-partner dell’iniziativa. RDS 100% Grandi Successi sarà la radio ufficiale.
Il costo della crisi climatica in Europa
In Europa, negli ultimi 40 anni, gli eventi climatici estremi hanno causato perdite economiche stimate in 446 miliardi di euro, di cui l’81% causate da rischi naturali. È imperativo dunque trovare strategie efficaci per gestire i rischi associati a questi eventi e proprio di questo si occupa il progetto The HuT (The Human Tech Nexus), finanziato dall’UE e coordinato dall’Università di Salerno. L’ambizione principale di tale progetto, a cui lavorano gruppi di ricerca, istituzioni e stakeholder europei, è di supportare comunità e istituzioni e tutti i soggetti coinvolti nella mitigazione del rischio associato a fenomeni indotti da eventi atmosferici estremi, in particolare nelle fasi di previsione e prevenzione di disastri.
The HuT coinvolge dieci aree in Europa in cui verranno testati nuovi modi per limitare/gestire tale rischio, di cui due nel nostro Paese: la zona compresa tra la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e i Monti Lattari, e l’area dell’Ogliastra, in Sardegna. La prima è gravemente minacciata da colate detritiche, inondazioni improvvise, frane e cadute di massi su strade e ferrovie, tempeste sulle colture e incendi boschivi, mentre la seconda è colpita da ondate di calore, siccità e incendi, eventi che minacciano vite umane e infrastrutture, allevamenti, paesi e turismo.
Il progetto The HuT si pone l’obiettivo, partendo da casi studio come questi, di creare una sorta di guida per rendere le comunità più resilienti alle problematiche causate dagli eventi estremi, con indicazioni sulle direzioni da seguire. partendo dall’assunto che ogni comunità locale ha sfide specifiche, ma è possibile beneficiare delle lezioni apprese da altri.
La vulnerabilità delle foreste del nostro continente
Un secondo progetto, denominato Forwards e sempre finanziato dall’Unione Europea, si occupa invece di sistemi forestali e selvicoltura, su cui il cambiamento climatico ha già avuto un impatto deleterio in varie parti del mondo. Con un budget di 14 milioni di euro e più di 19 partner coinvolti, prevede la realizzazione dell’Osservatorio ForestWard, al fine di fornire, attraverso un monitoraggio paneuropeo, informazioni tempestive e dettagliate sulla vulnerabilità delle foreste del nostro continente, contribuendo così a dimostrare l’impatto su di esse dei cambiamenti climatici e a incrementare l’adozione di buone pratiche di gestione. Perché tutti beneficiano dell’aria pulita delle foreste, di cibo e acqua sicuri e di spazi ricreativi. E alberi sani si traducono in cittadini sani.
L’evento a sorpresa del WWF
Sempre domani, sabato 22 aprile, in occasione della Giornata della Terra si svolgerà a Roma in piazza di Spagna un evento non convenzionale organizzato dal WWF, dedicato alla natura protetta. Il WWF ha programmato un’attività speciale che coinvolgerà il pubblico per tutta la giornata grazie a un’installazione a sorpresa. Il tema, che verrà svelato nella giornata stessa, è legato alla tutela della Natura e al ruolo che ognuno di noi può svolgere per proteggerla. L’installazione sarà posizionata dalle 9 alle 17 nell’area palme di Piazza di Spagna a Roma.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com






