A Trento 16 Università di tutta Italia si sono sfidate per presentare il progetto più innovativo e sostenibile. Il team vincitore è risultato quello degli studenti del Politecnico di Milano, che il prossimo ottobre andranno a Utrecht per rappresentare l’Italia alla Enactus World Cup. Il loro progetto si chiama Oyster2Life e ha lo scopo di contribuire al contrasto del cambiamento climatico da un punto di vista innovativo, usando gusci di scarto delle ostriche per il benessere dell’oceano.
Al secondo posto l’Università di Udine con il progetto Blue Zone, un comignolo e un filtro per le canne fumarie delle abitazioni che permette la riduzione delle pm 2.5 in atmosfera.
Tra i finalisti anche Università di Padova e Università di Brescia.
La settima edizione della National Competition di Enactus Italia si è tenuta all’ITAS Forum di Trento in collaborazione con Fondazione Caritro.
All’edizione 2023 erano presenti più di cento studenti, suddivisi in 16 team provenienti da altrettante università italiane, che si sono sfidati su progetti di imprenditoria sociale, tutti orientati alla generazione di impatti positivi per la società in linea con l’Agenda di Sviluppo Sostenibile 2030.
«Quelli che si sono sfidati qui a Trento sono giovani talenti pieni di entusiasmo e desiderosi di mettersi alla prova su progetti imprenditoriali sostenibili» commenta Daniele Di Cristina, Presidente di Enactus Italia.
Il Festival dell’Economia di Trento è stata la cornice d’eccezione per la National Competition di Enactus Italia.
Oyster2Life
Il progetto vincitore, Oyster2Life, è nato nel 2020 da un team composto da 23 studenti della scuola di Ingegneria e Design del Politecnico di Milano. Lo scopo è di contribuire al contrasto del cambiamento climatico usando i gusci di scarto delle ostriche. I gusci, infatti, contribuiscono a rimuovere carbonio e azoto dall’acqua. Le ostriche, crescendo, si cibano anche dei phytoplankton, che sono i principali responsabili della torbidità delle acque. Questo permette ai raggi solari di raggiungere il fondale marino. Oltre a questo, i gusci facilitano il processo di ancoraggio delle larve e, quindi, incrementano il ripopolamento dell’ecosistema marino e, in generale, favoriscono la vita di tutte le specie che lo popolano.
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