«Un paese di pianura, per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi. Ho bisogno di torrenti di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d’intorno che mi infondano molta paura».
Sono le parole di Jean-Jacques Rousseau che, insieme a quelle di altri autorevoli scrittori, filosofi e pensatori, accompagnano le fotografie raccolte nel volume “Montagne. I giganti della Terra”, curato da Massimo Zanella ed edito da Skira, da poco approdato in libreria.
Immagini potenti che, a cominciare dalle sette vette – le più alte per ciascuno dei continenti della Terra – e dai quattordici mitici ottomila, raccontano le più famose montagne del mondo.
- Monte Everest (8849 metri), Himalaya, Cina e Nepal. © Shutterstock
- Monte Cho Oyu (8201 metri), Himalaya, Cina e Nepal. © Shutterstock
Dalle cime dell’Himalaya e del Karakorum, il cosiddetto “tetto del mondo”, ai paesaggi estremi della Patagonia, dai canyon dell’Atlante alle nevi del Kilimangiaro. E poi l’Alaska, regno di gelo su cui il Denali svetta per oltre 6.000 metri, fino alle nostre Alpi, con i magnifici scenari del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Cervino, e la magia delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità Unesco.
- Monte Cho Oyu (8201 metri), Himalaya, Cina e Nepal. © Shutterstock
- Monte Denali (6190 metri), Alaska, Stati Uniti. © Shutterstock
Montagne emblematiche, in grado di suscitare sentimenti forti e grandi emozioni, come ha scritto Lord Byron: «Quassù non vivo in me, ma divento una parte di ciò che mi attornia. Le alte montagne sono per me un sentimento». Montagne che per Goethe sono «maestri muti» e per il critico d’arte John Ruskin «grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle». Le cui scenografiche immagini sono accostate agli aforismi di Dante Alighieri, Paulo Coelho, Victor Hugo, Jane Austen, Friedrich Nietzsche, William Shakespeare, JRR Tolkien e Haruki Murakami, solo per citarne alcuni. Ma anche alle parole di alpinisti straordinari come Nives Meroi – che introduce il volume con un testo appassionato e appassionante –, Walter Bonatti, Reinhold Messner, Tita Piaz e Anatolij Bukreev. Per cui «le montagne non sono stadi dove soddisfo la mia ambizione di arrivare. Sono cattedrali, grandiose e pure, i templi della mia religione».

Montagne. I giganti della Terra
Introduzione di Nives Meroi
200 fotografie a colori
224 pagine, 50 Euro
Ed. Skira
- Annapurna (8091 metri), Himalaya, Nepal. © Shutterstock
- Dolomiti – Gruppo del Catinaccio (3002 metri), Alpi, Italia. © Shutterstock
- Monte Whitney (4421 metri), Sierra Nevada, California, Stati Uniti. © Shutterstock
- Monte Whitney (4421 metri), Sierra Nevada, California, Stati Uniti. © Shutterstock
- Monte Whitney (4421 metri), Sierra Nevada, California, Stati Uniti. © Shutterstock
- Vinicunca (5200 metri), Ande, Regione di Cuzco, Perù. © Shutterstock
- Monte Bianco (4809 metri), Alpi, Italia e Francia. © Shutterstock
- Monte Cervino (4478 metri), Alpi, Italia e Svizzera. © Shutterstock
- Dolomiti – Marmolada (3343 metri), Alpi, Italia. © Shutterstock
- Kilimangiaro (5895 metri), Tanzania. © Shutterstock
- Aoraki/Monte Cook (3724 metri), Alpi meridionali, Nuova Zelanda. © Shutterstock
- Djurdjura (2308 metri), Atlante, Algeria. © Shutterstock



















