Se in questa stagione, vi capitasse anche in città di ascoltare i fischi ripetuti dei giovani gufi comuni (Asio otus) (ascolta il suo canto a questo link) non stupitevi. Questa specie nidifica con una certa frequenza anche nelle aree urbane e nel periodo invernale forma grandi aggregazioni nei cosiddetti roost, veri dormitori diurni dove i gufi sostano per riposarsi, che spesso si ritrovano proprio nei pressi delle città.
I gufi serbi di Sombor
Un interessante studio pubblicato sulla rivista scientifica Ornis Hungarica evidenzia un comportamento opportunista dei gufi comuni. Lo studio di Thomas Oliver Mérő e Antun Žuljevi, condotto nella cittadina di Sombor, nel Nord Est della Serbia, ha cercato di far luce sulle preferenze ambientali dei gufi comuni e le relazioni che si generano con le potenziali prede.
La vocazione di un territorio ad ospitare le prede si riflette sulla presenza di questi predatori alati.
Anch’io mi sono occupato della questione e nel 2001, con un altro autore di rivistanatura.com, Matteo Barattieri, ho presentato un lavoro scientifico al Convegno Italiano di Ornitologia dal quale emergeva la tendenza dei gufi comuni urbani a cacciare uccelli nelle aree cittadine, soprattutto nel periodo invernale, mentre in campagna questi rapaci prediligevano i roditori.

I viali alberati di Sombor. © Turistička Organizacija Grada Sombora
A caccia lungo i viali
I ricercatori serbi, sono andati più nel dettaglio e hanno evidenziato che i loro gufi “cittadini” disertavano le aree maggiormente edificate prediligendo gli spazi verdi della città. Dallo studio è emerso che i rapaci si muovevano all’interno di corridoi verdi, costituti da viali alberati, giardini e parchi.
Si pensa che questo aspetto sia correlato al fatto che questi volatili cacciano preferibilmente i Passeriformi (passeri, merli, tordi e cesene) che svernano in città, soprattutto durante i grandi freddi.
L’estate fuori città
Nella stagione estiva, invece, il Gufo comune diviene più eclettico andando a predare con frequenza anche roditori, rettili e insetti di cui trova ampia disponibilità nelle zone periurbane.
Per fortuna qualche volta gli animali riescono ad adattarsi alle aree antropizzate costruite dall’uomo. Il gufo comune ancora una volta si dimostra il più eclettico e plastico tra i rapaci notturni.
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