Un turismo lento, sostenibile, che punta a valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico dei siti Unesco, le peculiarità dei luoghi, la pratica sportiva e i prodotti tipici della tradizione enogastronomica. Il Veneto sceglie e propone un modo di viaggiare sempre più diffuso in cui a fare la parte del leone sono il cicloturismo, con il progetto “Cycling in the Land of Venice”, i cammini – una rete vasta di itinerari da percorrere a piedi che comprende il Cammino delle Dolomiti, il Cammino Fogazzaro-Roi, la Via Romea Germanica, la Romea Strata, il Cammino di Sant’Antonio, la Via Claudia Augusta – e il turismo fluviale.
Senza dimenticare che la Regione conta ben 9 siti Unesco (i Cicli affrescati del XIV secolo a Padova, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo, i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, le Dolomiti, la città di Verona, l’Orto Botanico di Padova, la città di Vicenza e le ville palladiane, Venezia e la sua Laguna), 2 Riserve della Biosfera MAB e 2 patrimoni immateriali che valorizzano arti e mestieri identitari di una comunità. Inoltre, grazie al progetto europeo “Take it Slow”, anche la zona termale e dei Colli Euganei ha iniziato il suo percorso di candidatura a Riserva della Biosfera.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la sostenibilità non è una tematica impalpabile, bensì misurabile e concreta, basata su standard riconosciuti a livello globale (come i Criteri del Global Sustainable Tourism Council), certificazioni e obiettivi strategici, tra cui la tutela ambientale e la salvaguardia dei siti fragili. Una tematica verso cui i fruitori sono sempre più sensibili, come rileva un’indagine di Ernst&Young in cui il 74% degli intervistati afferma di aver accresciuto la propria consapevolezza, tanto da preferire soluzioni di viaggio più attente, mentre il 50% pagherebbe un sovrapprezzo del 10% per prodotti più sostenibili.
In questa direzione la Regione Veneto ha avviato un importante lavoro attraverso l’adozione de “La Carta dell’Accoglienza e dell’Ospitalità del turismo veneto”, uno strumento che riassume in un vero e proprio decalogo, declinato per le diverse tipologie dell’accoglienza turistica, i valori fondanti per un turismo di qualità.
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