Siamo erroneamente abituati a pensare alle città solo come agglomerati di cemento grigi e inospitali, mentre terrazzi, giardini e parchi pubblici, scarpate delle ferrovie, raccolte d’acqua e perfino fessure dei muri sono l’habitat di numerose specie che qui possono trovare condizioni favorevoli per sopravvivere.
Gli Orti botanici della Lombardia sono tra i luoghi dove entrare in relazione con le piante per tornare ad abituarci a guardarle con attenzione, perché da loro dipende la nostra sopravvivenza:
- Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” (www.ortobotanicodibergamo.it)
- Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio (www.stelviopark.it)
- Orto Botanico di Brera (ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-di-brera/)
- Orto Botanico “Città Studi” (ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-citta-studi/)
- Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano (www.reteortibotanicilombardia.it)
- Orto Botanico di Pavia (ortobotanico.unipv.eu).
Gli Orti botanici sono musei a cielo aperto, luoghi dove entrare in relazione con le piante. Gli organismi vegetali spesso fanno semplicemente da sfondo al nostro vissuto quotidiano, non li vediamo a causa di quella che è ormai definita “cecità vegetale”. Gli Orti botanici ci ricordano, invece, quanto sia importante accorgersi delle piante che abbiamo intorno.
- Valle della biodiversità al Monastero di Astino. Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
- Sarracenia. Orto Botanico “Città Studi”
Un’opportunità speciale per avvicinarsi ai temi della biodiversità, in giugno, è data dalla Festa del Solstizio d’estate negli Orti botanici della Lombardia, giunta alla XXI edizione.
La maggior parte delle iniziative sono realizzate nell’ambito del progetto “SVING – Scienza Viva. Orti Botanici e giardini di delizia – Antichi saperi e nuove pratiche per la diffusione della cultura scientifica”.
Programma dettagliato su www.reteortibotanicilombardia.it
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