È stata recentemente lanciata la campagna Re-Start. L’iniziativa, nata per coinvolgere i cittadini di tutta Europa a ripartire a seguito del Coronavirus, promuove i principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
“Every Can Counts” è il gruppo di lavoro che coinvolge 19 paesi del nostro Continente fra cui l’Italia, dove il Progetto prende il nome di “Ogni Lattina Vale”.
La campagna è stata avviata in simultanea nei diversi Paesi attraverso i canali web e social network degli enti nazionali di riferimento – per l’Italia il Consorzio CiAl – e affronta i temi della ripresa post lockdown.
Il Manifesto
L’invito, rivolto a milioni di cittadini europei in crisi a seguito della pandemia è riassunto in un Manifesto, attraverso i cinque punti cardine:
- Rethink – lavorare insieme per fare la differenza
- Recover – ascoltare il respiro del mondo
- Recycle – cogliere le occasioni per migliorare
- Reinvent – reinventarsi per essere migliori
- Restart – svegliarsi in un mondo più sano e accogliente, un mondo circolare
Sfida a colpi di video e post creativi
Oltre alla campagna Re-Start, “Every Can Counts” prevede delle vere e proprie sfide fra i cittadini d’Europa che dovranno mostrare attraverso video e post fantasiosi come buttano le proprie lattine in un cestino o in un bidone: lanciandole, calciandole, palleggiandosele…
Dopo essere partita in Spagna, la sfida del riciclo – #recyclechallenge – arriva in tutta Europa.
L’entusiasmo del Consorzio CiAl
«Siamo entusiasti del fatto che la #RecycleChallenge e la campagna Re-Start siano promosse anche in Italia, grazie all’impegno del Consorzio CIAL – dichiarano Stefano Stellini e Gennaro Galdo, referenti italiani di “Every Can Counts” –. Crediamo siano iniziative davvero coinvolgenti e stimolanti per le persone che seguono il nostro Consorzio. Non solo, vogliamo continuare a diffondere il nostro messaggio sull’importanza del riciclo delle lattine per bevande, ma vogliamo anche ringraziare tutti gli addetti alla raccolta dei rifiuti che hanno dimostrato quanto siano essenziali per tutti noi. Riteniamo che questa esperienza aiuterà i consumatori a comprendere il valore dei materiali di imballaggio circolari come l’alluminio».









