L’esposizione paleontologica “Il leviatano e le sirene” espone reperti fossili dei cetacei tra i più importanti rinvenuti in Piemonte, alcuni unici a livello mondiale.
Il progetto racconta un territorio di eccellenza, l’astigiano, come area geo-paleontologica tra le più rilevanti nel nostro continente.
In epoca pliocenica, tra 5,3 e 2,6 milioni di anni fa, l’astigiano era ricoperto in parte dal mare che occupava tutta la Pianura Padana: una distesa di acque che ha regalato a queste località reperti rarissimi, di grande fascino e interesse.
Il territorio astigiano non ha soltanto reperti marini: sulle terre emerse all’epoca vivevano anche rinoceronti, mastodonti, tigri con denti a sciabola, macachi e numerose altre specie.
Il capodoglio di Vigliano
Il protagonista della mostra è sicuramente il capodoglio di Vigliano, lungo circa 10 metri, scoperto nel 1929 e mai esposto al pubblico. L’esemplare visse circa 3 milioni e mezzo di anni fa in un mare caldo, caratterizzato da una grande biodiversità, insieme a numerose specie di cetacei oggi estinte.
L’esposizione prosegue con altri due reperti mai esposti prima: il dugongo di Montiglio e un cetaceo odontocete appartenente alla famiglia degli zifidi scoperto nel 1954, nei dintorni di Vigliano d’Asti.
Rimane esposto uno dei reperti più rari e affascinanti del museo, la balena Tersilla, reperto unico a livello mondiale e la balena più antica del Mediterraneo, ritrovata in località Moleto; invece la balenottera di Montafia e il delfino di Camerano Casasco sono stati ricollocati nel seminterrato, nella collezione permanente.
«Siamo orgogliosi di continuare a presentare nuovi reperti di tale valore scientifico e paleontologico – aggiunge Livio Negro, Presidente del Parco Paleontologico Territoriale dell’Astigiano -. Le nuove tecnologie messe in campo in quest’occasione sono un nuovo modo per valorizzare ancora di più anche la sezione permanente del museo, ugualmente ricca di reperti di incredibile valore» commenta Livio Negro, Presidente del Parco Paleontologico Territoriale dell’Astigiano.
L’esposizione temporanea
La nuova esposizione sarà ospitata nell’ex Chiesa del Gesù, suggestiva costruzione che è parte integrante del Museo, ospitato nel Palazzo del Michelerio.
La mostra è proposta da Parco Paleontologico Astigiano, Distretto Paleontologico dell’Astigiano e del Monferrato, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, Comune di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte e Musei di Asti. Coordinamento scientifico di Graziano Delmastro, Piero Damarco, Michelangelo Bisconti e Alessandra Fassio.
Informazioni
Orari di apertura
- Dal lunedì al venerdì: 11 – 17
- Martedì chiuso
- Sabato e domenica: 11 -18
Biglietti
- 7 euro per l’ingresso
- 10 euro per l’ingresso con visita guidata
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