
La Clavicola di San Francesco, dello scrittore Daniele Nadir, è un romanzo di avventura e ricerca storica che racconta le vicende di due amici, Fabio e Giulia, con l’inseparabile cagnolino Pongo. Sono sulle tracce dell’amico fraterno Sebastiano, loro compagno ai tempi del seminario, inspiegabilmente scomparso all’indomani del terremoto di Assisi nel 1997.
Un solo flebile indizio: la Polaroid con la foto di un affresco e la scritta “Andrà tutto bene. S.”.
In un’atmosfera piena di intrighi e segreti vaticani che ruotano attorno a una misteriosa reliquia scomparsa legata a San Francesco, l’autore ci rende partecipi delle indagini dei due protagonisti decisi a venire a capo di un mistero molto più grande di loro e che a tratti assume i contorni del thriller apocalittico.
La ricerca della verità e una serie di indizi condurranno Fabio, Giulia e Pongo tra Roma, Torino, Assisi per approdare infine su un’isola misteriosa del Mare del Nord. Un luogo che qualcuno ha voluto cancellare dalle mappe, in cui si cela un mondo tanto fantastico, quanto inquietante.
Qui Fabio e Giulia troveranno le risposte alle proprie domande, ma dovranno lottare per la sopravvivenza, minacciata da una natura ostile di cui non comprendono il linguaggio.
Parallelo alla narrazione dell’avventura, ricorre infatti il tema del rapporto uomini-animali e dell’importanza, tra mille difficoltà, di attuare una convivenza pacifica tra la nostra specie e le altre del Pianeta, prendendosi cura dell’ambiente e dei diversi ecosistemi. Un presupposto fondamentale per sopravvivere.
Tra verità e finzione, Daniele Nadir rievoca i miti del Giardino dell’Eden e dell’Arca di Noè mettendo in discussione, attraverso la crescita spirituale ed ecologista dei due protagonisti, il primato dell’uomo sulla Natura. E mentre riecheggia il Cantico delle Creature, prende forma l’utopia di San Francesco.
“La clavicola di San Francesco”
di Daniele Nadir
468 pagine
Edizioni 21 lettere



