Il Bhutan si candida a paladino nella conservazione delle tigri: il governo, con il sostegno della Regina Jetsun Pema Wangchuck, ospiterà nel 2024 una Conferenza sul finanziamento sostenibile negli habitat delle tigri.
Secondo il National Tiger Survey Report 2021-2022 (scarica qui il documento), in Bhutan si contano 131 tigri, con un incremento del 27% rispetto alla prima stima della consistenza della popolazione effettuata nel 2015.
Un successo di conservazione reso noto a conclusione del monitoraggio condotto dal Dipartimento delle Foreste e dei Servizi del Parco, con il sostegno di Bhutan for Life, Fondazione Bhutan, Bhutan Trust for Environmental Conservation, UNEP, UNDP e del WWF.
Il WWF esprime soddisfazione per questo successo, risultato di una migliore applicazione della legge, di programmi di conservazione che mettono al centro anche le comunità e del ripristino dell’habitat della specie
Le priorità delle azioni per mitigare le minacce
Oltre a stimare la popolazione di tigri nel Paese, l’indagine ha identificato le principali minacce per i grandi felini in Bhutan. Bracconaggio, perdita di habitat e conflitti tra uomo e fauna selvatica costituiscono ancora oggi un pericolo per la sopravvivenza della specie a medio e lungo termine.
Il Rapporto stabilisce le priorità delle azioni da realizzare per mitigare le minacce e garantire un futuro alla tigre in Bhutan, per continuare a proteggere le tigri e i loro habitat per le generazioni future.
Questo studio ha interessato l’85% della superficie del Paese (32.800 chilometri quadrati) e le tigri sono state rilevate in oltre il 15% delle 1.201 fototrappole posizionate nell’area di studio.
Dato rilevante è il primo avvistamento di tigri nelle due foreste di Dagana e Pemagatshel.
Il Bhutan detiene il record mondiale di avvistamenti di tigri alle quote più elevate, oltre i 4.400 metri, e questa indagine conferma che le tigri si riproducono a diverse altitudini, confermando l’ipotesi che il Bhutan sia un’area “sorgente” per la popolazione, e quindi rappresenti un’area di fondamentale importanza per la conservazione della specie.
Interventi di conservazione efficaci
I principali interventi realizzati negli ultimi dieci anni per supportare la ripresa della popolazione di tigri in natura includono l’aumento del numero delle forze dell’ordine per il controllo del territorio, la definizione di programmi di conservazione che mettono al centro le comunità umane, la tutela e il ripristino dell’habitat d’elezione del felino e l’implementazione di azioni di gestione per prevenire e mitigare il conflitto uomo-tigre.
L’aumento del conflitto si traduce in una minore tolleranza per le tigri e rappresenta una minaccia significativa. Il WWF sta collaborando con il governo del Bhutan e con le comunità locali per la risoluzione del conflitto uomo-tigre.
Stuart Chapman, responsabile dell’iniziativa Tigers Alive del WWF, ha dichiarato: «Questo è un risultato straordinario per la conservazione delle tigri in Bhutan, che ora si unisce al piccolo numero di Paesi che hanno aumentato la loro popolazione di tigri nell’ultimo decennio. Con l’aumento del numero di tigri, le sfide possono moltiplicarsi, ma il Bhutan è perfettamente in grado di essere un esempio a livello globale per le politiche e gli approcci che supportano la coesistenza tra grandi felini e persone».
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