Siamo in un luogo impregnato di storia, cultura e religiosità. Ci troviamo esattamente nella Valle del Noce, la più occidentale della Basilicata. Un’area particolarmente rilevante per le vicende storiche legate alla sua collocazione strategica lungo la strada di congiungimento della Sicilia e Calabria con le regioni centro settentrionali. Per l’attrattività dei suoi borghi che si affacciano sul mar Tirreno, Maratea e Tortora. Per i centri storici di Lagonegro, Lauria, Nemoli e Rivello che nascondono e preservano una storia fatta di creatività e suggestione. Valle della spiritualità era identificata nel passato come il Mercurion, eparchia abitata dai monaci basiliani. Era attraversata anche dal cammino micaelico. Un affresco del San Michele Arcangelo è stato rinvenuto, infatti, sulla roccia che sostiene il centro storico di Lagonegro, dove nel medioevo fu scavato un eremo frequentato dai monaci dell’eparchia. E Lagonegro è identificato come il borgo delle 33 chiese. Valle anche di approdo dei mercanti provenienti da tutta Italia e degli scambi commerciali. Antesignana, moderna e modaiola, come dimostrano le numerose riviste di moda e tessuti (Vogue) emerse dai documenti storici conservati nel palazzo di una delle famiglie della borghesia illuminata dell’area, la famiglia Filizzola di Nemoli.
Se si parte dal versante naturale del Pollino, la prima meraviglia paesaggistica è il Lago Sirino, ai piedi dell’omonimo Monte, resto di un grande lago preistorico che occupava tutta la Valle. Cangiante nei suoi colori a seconda degli spostamenti del sole, dall’alba al tramonto. Si distende silenzioso ai piedi del borgo di Nemoli circondato da una natura lussureggiante. Qui sono stati rinvenuti preziosi reperti archeologici che risalgono al 1200. Per le sue caratteristiche storiche, ai più sconosciuti, oggi possiede una valenza storica in più per l’incontro avvenuto nella primavera del 1883 tra Ferdinando II di Borbone e i rappresentanti del movimento autonomista, con a capo Angelo Filizzola di Bosco, poi divenuto Nemoli, all’epoca laboriosa comunità rurale con affaccio sulla Valle e alle pendici del Monte Sirino lungo il corso del Noce.

Tante sono le storie, le leggende e le singolari testimonianze che diventano traccia memoriale significativa della Valle, una “strada del tempo”, un luogo dell’anima e della mente in cui si riversano le identità di tutti i cittadini che lo abitano e che costituiscono il tessuto culturale alla base della nuova ideazione del regista lucano, Gianpiero Francese. È il direttore artistico di un emozionante spettacolo dal titolo “La Signora del Lago”, il musical interamente realizzato su palcoscenici galleggianti. In un andirivieni tra fantasia e fatti realmente accaduti, attraverso giochi d’acqua, di luci e di colori, le sue scene raccontano l’affascinante leggenda di un giovane orfano che viene a conoscenza della storia della sua terra attraverso un libro che riaffiora dal fondo del lago.

I passi aerei delle ballerine dai corpi filiformi e graziosi, sulle note di melodie travolgenti, compongono la danza dei quattro fiumi a ricordare i maggiori corsi d’acqua che attraversano la Basilicata (Agri, Sinni, Basento, Bradano). Canti corali, apparizioni della Madonna del Sirino e del Beato Domenico Lentini, immergono lo spettatore in un’aurea sacrale. Corvi svolazzanti a simboleggiare il male; figuranti a ricordare i soldati francesi che nel 1806 misero a ferro e fuoco il centro storico di Lauria; proiezioni sull’acqua a trasformare la realtà in un’atmosfera onirica vanno a costruire scenografie memorabili che valgono la pena di essere vissute.
Notizie sull’evento
La colonna sonora è di Rocco Petruzzi, collaboratore storico di Pino Mango. Il trio comico lucano La Ricotta presta la voce ai corvi ed Erminio Truncellito, del gruppo musicale Renanera, al capo corvo Gianluca Benenati; l’attrice Monica Palese è la Signora del Lago.
Lo spettacolo, Opera Prima di Gianpiero Francese di Melfi è gestito dall’Ati Costruzioni Generali di Lagonegro.
Il calendario degli spettacoli
Lago Sirino, Nemoli (PZ), alle 21
tutti i venerdì, sabato e domenica dal 28 luglio al 3 settembre
repliche anche mercoledì 16 e giovedì 17 agosto
Notizie storiche dell’articolo: Documentarista Celeste Pansardi
Fotografie: Nicola Lanziani
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