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Mondo cane – Alla scoperta delle razze vai alla rubrica

Labrador Retriever, il cane pescatore

Labrador Retriever, il cane pescatore

Raffaele Ortisi Raffaele Ortisi 3 Dic 2016

Il Labrador deve il suo nome al luogo dal quale arriva. La penisola del Labrador si trova a nord-est del Canada, esattamente di fronte all’isola di Terranova (Newfoundland). L’origine di questi cani si mischia proprio con i Terranova; infatti, nell’Ottocento, i nomi “Labrador” e “Terranova” venivano utilizzati indistintamente per indicare i cani da acqua delle coste Canadesi.
Nella loro forma originale, questi cani, vivevano al fianco dei pescatori e venivano utilizzati per recuperare il pescato e le reti.
Pare che il progenitore diretto del Labrador sia il Cane di St. John, una versione più piccola del Terranova.
Nel 1800 alcune navi partite dalla penisola del Labrador raggiunsero la Gran Bretagna, portando con sé alcuni di questi cani, subito notati dai nobili inglesi. Viste le loro grandi doti di cani da riporto, i Labrador iniziarono a spopolare ed è così che ne fu avviata un’ulteriore selezione.
Nel 1885 nacque Buccleuch Avon, il primo Labrador “moderno”. Il suo pelo era nero, variante di colore che si mantenne unica fino a quando, quattro anni dopo, nacque Ben of Hyde, che era invece di tonalità miele. Per quella cioccolato occorrerà attendere, invece, gli Anni Trenta del XX secolo.
Nel 1903 venne ufficialmente riconosciuta la razza, il cui standard subì una serie di modifiche, fino ad arrivare a quella attuale nel 1989.

Aspetto

Visto nell’insieme il Labrador è un cane forte e robusto, che dà un’idea di solidità.
Il tronco è “a botte”, ovvero con costole molto arcuate, la linea dorsale non discende e rimane pari dal garrese alla groppa.
Il cranio è largo con uno stop accentuato e definito. La testa è proporzionata, non appuntita, con tartufo ampio di colore nero.
Gli occhi sono di media grandezza, color nocciola o marrone, dall’espressione intelligente e buona.
Le orecchie sono attaccate alte e un po’ arretrate, e ricadono sulle guance.
La coda ha una forma tipica, grossa alla base e più sottile all’estremità, ed è ricoperta di pelo corto e fitto.
Il mantello è corto e duro e può avere colorazione miele, nera e cioccolato. Il sottopelo è folto e particolarmente resistente.
Il Labrador è un cane di stazza media e la sua taglia si aggira fra i 56-57cm di altezza per i maschi e 54-56 cm per le femmine.

Carattere e attitudini del Labrador

Nominando la parola “cane”, la nostra mente ci riporta istantaneamente a un Labrador. Negli anni questa razza è diventata talmente famosa e apprezzata da diventare uno dei cani più amati e desiderati. L’impiego di alcuni esemplari in televisione e al cinema (ricordate il cucciolo dello spot di una famosa marca di carta igienica o il film Io e Marley?) ne hanno fatto, poi, un’autentica icona.
Il boom di questa razza è stato così spropositato che l’enorme richiesta ha fatto nascere purtroppo veri e propri allevamenti intensivi, devastanti per i cani (sfruttamento delle fattrici) e per la stessa razza.
I Labrador sono cani buoni, empatici, allegri e giocherelloni. Hanno la peculiarità di trasformare qualunque lavoro o attività in un gioco. Proprio per questa capacità collaborativa sono diventati tra i cani più utilizzati dalla polizia, dalla protezione civile e dalle unità di soccorso, oltre che i più accreditati per svolgere il compito di accompagnatori dei disabili.
Tuttavia, quando decidiamo di prendere un Labrador, dovremmo tenere conto di alcune problematiche che potrebbero sorgere:
• Il labrador è un Retriever e come tale, riporta! E ci riferiamo a qualunque cosa: oggetti, animali (ahimè) e pure proprietari (sì esatto, il Labrador vi riporta, anche se non si sa bene dove). Spesso e volentieri si vedono per le strade Labrador che girano con i loro padroni portandosi in giro da soli, con il guinzaglio in bocca.
• Il Labrador ha un buco nero al posto dello stomaco, mangerebbe in continuazione e non solo il proprio pasto. Gambe di tavoli, sedie e oggettistica possono diventare gustosissimi snack!
• Ha una grande forza, ma non lo sa. Un’eccessiva esuberanza potrebbe portare a svariati ribaltamenti dei proprietari al rientro a casa, durante il gioco e in generale quando il cane è felice. Per questo motivo il Labrador va tenuto d’occhio mentre sta con i bambini (che adora); infatti, un momento di eccessiva gioia potrebbe risolversi in un danno.
• É un amante dell’acqua, la sola presenza di un piccolo specchio porterà sempre alla stessa conclusione: cane in acqua, proprietario anche (se non è stato abbastanza svelto).
• Il Labrador è molto attivo, andrebbe però controllato specialmente dopo i pasti. Infatti, è una delle razze più soggette alla torsione dello stomaco.

Per creare una relazione stabile e incredibilmente appagante, non dovremo quindi dimenticarci delle sue origini e delle sue grandi capacità di cane da lavoro. Inoltre, chi decide di optare per un Labrador, è meglio che si rivolga ad allevamenti seri, che portano avanti questa razza per passione e amore. Evitiamo dunque quelli grossi e intensivi e i negozi di animali, che spesso hanno come scopo solo ed esclusivamente il lucro.

Curiosità: pare che in Gran Bretagna due Labrador siano stati “assunti” in un centro diagnostico per rilevare possibili malattie (cellule tumorali o problemi connessi al diabete), analizzando alcuni campioni di urine attraverso l’olfatto.

 

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
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