Si inaugurerà sabato 31 gennaio, alle ore 18, la mostra “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”. Con questa iniziativa, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento e la sede territoriale del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo entrano a far parte del palinsesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 con un articolato programma di mostre, installazioni multimediali, videomapping, incontri e attività partecipative che raccontano le Olimpiadi come esperienza culturale, scientifica e territoriale.
Due location simboliche
Un percorso diffuso che coinvolge Trento, capoluogo di una delle province che ospiterà l’evento olimpico, e Predazzo, in Val di Fiemme, uno dei territori simbolo dei Giochi Invernali, ponendo al centro temi chiave come salute, partecipazione, ambiente alpino, acqua e ghiacciai.
“Oltre il traguardo”
Al MUSE di Trento e nel vicino Palazzo delle Albere prendono forma due progetti espositivi complementari che esplorano il legame tra sport, scienza, tecnologia e rappresentazione visiva.
Dal 1° febbraio al 27 settembre 2026 il MUSE propone la grande mostra “Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport”, un’esposizione dedicata al contributo della ricerca scientifica, della tecnologia e dello studio dei materiali alla preparazione di atlete e atleti Olimpici e Paralimpici.
Attraverso exhibit interattivi, attrezzature sportive originali e installazioni immersive, la mostra permette di comprendere come si costruisce una performance di alto livello, approfondendo i principi fisici alla base delle discipline, gli adattamenti paralimpici e il ruolo dello sport nel promuovere salute, benessere e inclusione.

Il progetto si estende nello spazio esterno con uno spettacolare video-mapping sulla facciata nord del Museo delle Scienze. © Matteo De Stefano / MUSE
Accanto alla mostra principale, il Palazzo delle Albere ospita “In vista dello scatto” (fino al 15 marzo 2026), un progetto espositivo che ricostruisce la nascita e l’evoluzione della fotografia sportiva trentina come genere e forma d’arte. Al centro, il movimento, il gesto atletico e le emozioni dello sport, messi in relazione con il progresso tecnologico, i cambiamenti sociali e il rapporto con l’ambiente.
Ghiacciai, acqua e comunità alpine
In val di Fiemme, uno dei fulcri dei Giochi Invernali 2026, il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, sede territoriale del MUSE, presenta l’installazione immersiva “Un suono in estinzione” (fino al 14 giugno 2026), progetto ideato dal sound artist Sergio Maggioni (NEUNAU) che unisce arte e ricerca scientifica per raccontare, attraverso il suono, la fusione dei ghiacciai alpini.
Accanto all’installazione prende avvio la rassegna “Terreno Comune”, con concerti, conferenze, laboratori partecipativi e attività per famiglie dedicate a ghiacciai, acqua, clima e comunità alpine.
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