• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’oceano si riscalda e modifica i suoni degli organismi marini
Prima pagina
Scienza
CAMBIAMENTO CLIMATICO

L’oceano si riscalda e modifica i suoni degli organismi marini

L’oceano si riscalda e modifica i suoni degli organismi marini
Una balena franca nord-atlantica con il cucciolo.

Redazione Redazione 7 Apr 2022

Nell’immaginario collettivo l’ecosistema marino è silenzioso. In realtà, le acque di mari e oceani sono piuttosto rumorose, e questo a causa dei suoni prodotti dagli organismi marini che li usano per spostarsi e per comunicare tra loro, dei fenomeni naturali come onde e ghiaccio che si rompono e, non da ultimo, dei rumori provocati dall’uomo, dal traffico navale alle attività estrattive.

Il cambiamento climatico sta però alterando in modo significativo il modo in cui il suono si propaga sott’acqua e ciò rappresenterà un problema per molti organismi marini.

In acque più calde, infatti, le onde sonore si propagano più velocemente e persistono più a lungo prima di estinguersi.

Uno studio cui ha partecipato l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), pubblicato sulla rivista scientifica dell’American Geophysical Union, Earth’s Future, ha identificato i “punti caldi” (hotspot) acustici che potrebbero avere un impatto significativo sulla vita sottomarina.

Come spiega Alice Affatati, ricercatrice di bioacustica al Memorial University di Terranova e Labrador (Canada): «La modifica della velocità del suono ha un impatto rilevante e può influire sulla capacità degli organismi marini di nutrirsi, comunicare, trovare compagni, evitare i predatori».

Dove ci sono gli impatti maggiori

Due le aree chiave individuate in cui potrebbe avvenire il maggior cambiamento, nel Mare di Groenlandia e nell’Oceano Atlantico nord-occidentale a est di Terranova, entrambe caratterizzate da grande biodiversità.

In uno scenario di “non mitigazione” delle emissioni di gas serra, l’aumento della velocità media del suono nelle suddette aree entro la fine del secolo sarà di oltre l’1,5%, ovvero di circa 25 metri al secondo, sia nelle acque superficiali sia alla profondità di 500 metri. Lo studio ha inoltre rilevato un aumento della velocità del suono dell’1%, in media più di 15 metri al secondo, a 50 metri di profondità anche nel Mare di Barents, nel Pacifico nord-occidentale e nell’Oceano Australe (tra 0 e 70 OE).

Il gruppo di ricerca ha anche applicato la proiezione della variazione della propagazione sonora a uno specifico organismo marino: la balena franca nord-atlantica (Eubalaena glacialis), specie in pericolo di estinzione che abita entrambi gli hotspot acustici dell’Atlantico settentrionale.

I risultati dimostrano che è probabile che la tipica vocalizzazione di queste balene a 50 Hertz, in un futuro oceano più caldo, si propaghi più lontano.

Il prossimo passo sarà estendere lo studio ad altre zone dell’oceano globale confrontando le proiezioni di variazione della velocità del suono con altri impatti antropogenici per individuare nuove aree a rischio e sviluppare eventuali progetti di monitoraggio.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

  • argomenti
  • cambiamenti climatici
  • cetacei e delfini

Potrebbe interessarti:

Il caldo modifica il sesso dei rettili: così rischiano di estinguersi

Il caldo modifica il sesso dei rettili: così rischiano di estinguersi

Il senso del ritmo degli elefanti marini che consente di riconoscere gli amici

Il senso del ritmo degli elefanti marini che consente di riconoscere gli amici

Il 90% degli uccelli marini e il 50% delle tartarughe ha ingerito plastica

Il 90% degli uccelli marini e il 50% delle tartarughe ha ingerito plastica

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}