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Italia
CICLOTOUR DELLE VILLE

Lucca a un giro di pedali

Lucca a un giro di pedali
Villa Grabau © Cesare De Ambrosis

Cesare De Ambrosis Cesare De Ambrosis 9 Dic 2020

Lucca è una meravigliosa città d’arte posizionata nel Nord della Toscana che ha goduto, nel suo passato, di un grandioso benessere grazie all’allevamento del baco da seta e alla commercializzazione della sua lucente trama. I suoi d’intorni sono abbelliti dalla presenza di una miriade di maestose Ville costruite durante il rinascimento.

Il tour delle ville e, sullo sfondo, il mare

Il breve giro che vi propongo attraversa proprio il territorio dove sorgono la maggior parte di questi palazzi. Si tratta di un percorso di 41 chilometri che si sviluppa a Nord di Lucca sulle colline che sovrastano la città proteggendola dai freddi venti di tramontana.

Questo giro è l’ideale per gli sportivi della zona, che possono approfittare di una pausa per sgranchirsi le gambe in meno di due ore. Ma farà anche la gioia dei turisti che potranno godere della visita di alcune delle Ville più notevoli del territorio, il tutto condito da una vista impareggiabile sulla città e sull’intera conca che la ospita fino a scorgere, in lontananza, il mare.

Vista sulla Lucchesia

Vista sulla Lucchesia. © Cesare De Ambrosis

Un giro raccomandabile tutto l’anno

In estate il fatto di pedalare in collina nel verde, spesso sotto la copertura di tratti boscosi, limita l’afa della sottostante pianura. E in inverno queste colline sono baciate dall’ultimo raggio del sole che tramonta e che mitiga parecchio la percezione del freddo.

Non proprio per tutti

A dispetto dei pochi chilometri da percorrere, non si tratta di un giro banale, infatti è condito da brevi tratti in pianura, che evitano le strade più affollate, per poi movimentarsi in decise salite e impegnative discese attraverso un labirinto di piante d’ulivo, per uno sviluppo complessivo di 645 metri di dislivello.

Il mio cavallo

Il mio cavallo. © Cesare De Ambrosis

Un lucchetto e qualche ora di tempo libero

Il ciclista che deciderà di approfittare di questo giro per fermarsi a visitare alcune Ville, dovrà premunirsi di un lucchetto per preservare la sua preziosa cavalcatura, avere a disposizione un lasso di tempo di almeno 4 o 5 ore e informarsi sull’orario di apertura dei monumenti. Il mio consiglio è di visitare nell’ordine: Villa Nazionale, Villa Torrigiani e Villa Mansi. Chi non avrà tempo e modo di fermarsi, potrà comunque allungare lo sguardo al di là dei muri di cinta e intravvedere la maestosità dei parchi e delle facciate.

Ingresso di Villa Torrigiani
Ingresso di Villa Torrigiani. © Cesare De Ambrosis
Villa Nazionale
Villa Nazionale. © Cesare De Ambrosis

L’itinerario nel dettaglio

Parcheggiata l’auto davanti al Mercato Contadino di Lucca lungo la via per Camaiore, saltiamo in sella e imbocchiamo via Borgo Giannotti. Giriamo alla seconda a sinistra in via San Marco e la percorriamo sfociando in via delle Ville Prima. Continuiamo su questa strada mentre usciamo da Lucca. In corrispondenza della Chiesa parrocchiale di San Cassiano a Vico, giriamo a sinistra in via Tognetti. Raggiunto il cartello di Marlia proseguiamo dritti in via di Pelago fino a incrociare via Lombarda. Giriamo a sinistra, quindi alla prima rotonda a destra. Percorriamo pochi metri lungo via del Masini, poi di nuovo a sinistra, seguiamo via Paolinelli. Al semaforo incrociamo viale Europa, proseguendo diritto in viale delle Rimembranze. Qui termina la parte pianeggiante e urbana del nostro giro: è giunto il momento di guardarci intorno, iniziando a salire.

In fondo al viale giriamo a sinistra, costeggiando il muro che cinge il parco di Villa Reale. Seguiamo il periplo della villa, girando a destra e imboccando via Fraga Alta che, attraverso una bordura di alti platani, ci conduce all’ingresso della villa. Per proseguire giriamo a sinistra, poi subito a destra e ci troveremo davanti al cancello di Villa Grabau. Di nuovo a sinistra, per via delle Ville, seguendo il muro di cinta di questo parco. Continuiamo lungo via delle Ville fino a raggiungere l’ingresso di Villa Oliva. In corrispondenza del cancello, giriamo a destra, salendo in via di Villa Oliva. La seguiamo fino a sfociare, a un incrocio, in via di Matraia.

Questa è la parte più impegnativa del nostro giro

Saliamo lungo questa strada tra gli uliveti che la costeggiano su entrambi i lati e man mano che guadagniamo quota, la vista sulla Lucchesia si fa sempre più appagante. Giunti in cima alla salita incontriamo una terrazza da cui si gode un incantevole panorama. Quindi proseguiamo su un tratto pianeggiante pedalando lungo il fianco della collina, attraverso un susseguirsi di graziosi paesini, pievi dai romanici campanili in pietra, svettanti cipressi e distese di ulivi. Senza sforzare troppo la fantasia potremmo immaginare di trovarci all’interno di un affresco di Giotto.

Ultimo sole
Ultimo sole. © Cesare De Ambrosis
Il paese di San Gennaro
Paese di San Gennaro. © Cesare De AmbrosisIl
Un cascinale
Un cascinale. © Cesare De Ambrosis

Nell’ordine attraversiamo: Matraia, Valgiano, San Pietro Marcigliano, Batano, scendiamo fino a Sant’Andrea in Caprile dove sorge l’omonima chiesetta in pietra grigia, la superiamo e giriamo a sinistra seguendo via di Valli. Raggiunto il paesino di Tofori, curviamo a gomito a sinistra e affrontiamo un’altra breve salita. Attraversiamo Petrognano con la sua villa convertita in agriturismo e raggiungiamo San Gennaro. Quest’ultimo pezzo di strada, delineato da filari di cipressi, è particolarmente panoramico. Sotto di noi si allunga, da metà collina fino al piano, il paese di San Gennaro punteggiato da chiese, palazzotti e vecchie case. In lontananza si eleva in mezzo alla pianura, il borgo di Montecarlo con la torre del suo castello. Un grazioso paese senz’altro meno ricco e famoso del suo omonimo in Costa Azzurra, ma rinomato per il suo ottimo vino DOC.

La vista su Collodi

Dopo San Gennaro, consiglio di proseguire ancora per un paio di chilometri in discesa seguendo alcuni tornanti per raggiungere la località Al Colle, da qui, guardando alla nostra sinistra sopra una vigna si apre un’impareggiabile veduta dell’antico borgo di Collodi. Il paese è sorprendentemente arroccato su di un ripido pendio, per proteggersi dietro l’imponente mole della seicentesca Villa Garzoni (che in origine era un fortilizio).

Villa Garzoni a Collodi

Villa Garzoni a Collodi. © Cesare De Ambrosis

Meglio tornare indietro

 

Scendendo, da questo punto sul fondovalle, si dovranno poi percorrere 20 noiosi chilometri in pianura su strada molto trafficata. Pertanto è meglio tornare da dove siamo venuti, affrontando, a ritroso, quindi in ripida salita, l’ultima parte del nostro percorso, fino all’abitato di Tofori. Alla rotonda giriamo a sinistra verso la Chiesa e iniziamo a scendere in mezzo agli ulivi. All’incrocio, in fondo alla discesa, giriamo a destra seguendo l’indicazione per Villa Torrigiani. Pochi metri e, sulla nostra destra, vedremo l’imponente cancellata che racchiude il parco e la villa. Per proseguire seguiamo la strada che gira intorno alla Cappella privata, curviamo a gomito verso sinistra, lungo via del Gomberaio, proseguiamo diritto in via Piaggiori Basso. Al termine della strada giriamo a destra in via delle Selvette. Pochi metri di salita e troveremo le indicazioni per l’ingresso di Villa Mansi.

Proseguiamo per via delle Selvette costeggiando il muro di cinta della villa fino a incrociare un ponte posto alla nostra sinistra. Lo varchiamo imboccando via della Ville. Continuando lungo questa via raggiungeremo la pianura e una rotonda. Girando a destra ritorneremo in via San Marco, quindi al punto di partenza.

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