• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo M5S e associazioni contro la festa del sacrificio​
Prima pagina
Uomo e pianeta
Ambiente
diritti degli animali

M5S e associazioni contro la festa del sacrificio​

M5S e associazioni contro la festa del sacrificio​

Redazione RN Redazione RN 1 Set 2017

Si tiene in questi giorni la festa islamica di Id al-adha, celebrata dalle comunità musulmane di tutto il mondo. La tradizione vuole che durante questa festa – che ricorda la prova superata da Abramo quando Dio gli chiese di sacrificare suo figlio Isacco – venga offerto in sacrificio un ovino, un bovino, un caprino oppure un camelide.
Durante la festa del sacrificio – celebrata ogni anno nel mese lunare di Dhu l Hijja, durante il quale si tiene il pellegrinaggio alla Mecca – milioni di animali vengono uccisi dai fedeli osservanti.
Una ricorrenza che con il crescere dalla comunità islamica nel nostro Paese è sempre più frequente anche in Italia.
La festa islamica, però, genera ogni anno perplessità sia dal punto di vista igenico sanitario che da quello dei diritti degli animali: capita spesso che nei cortili delle case vengano allestiti macelli improvvisati dove gli animali vengono sgozzati.

Cosa dice la legge

Nel nostro paese, un decreto legislativo del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere stordito, in modo da evitare inutili sofferenze aggiunte.
Tuttavia, il decreto concede la deroga alle macellazioni rituali, siano esse kosher per gli ebrei oppure halal per i fedeli islamici, durante le quali all’animale viene recisa la giugulare in modo da far defluire tutto il sangue, considerato impuro.
Anche in Europa il regolamento 1009/2009 vieta la macellazione con sgozzamento. In Polonia, Danimarca e in alcuni stati federali di Austria e Svizzera questa è vietata mentre Norvegia, Svezia, Islanda e Liechtenstein hanno già posto limitazioni alla macellazione rituale religiosa.

Condanna da parte della politica e delle ong

Le associazioni animaliste hanno mostrato la propria perplessità su quello che avverrà nei prossimi giorni. Animal Equality ha annunciato una raccolta di firme con la quale si chiederà di mettere al bando questa tradizione.
Anche la politica ha espresso il proprio disaccordo. La deputata azzurra Michela Vittoria Brambilla ha ribadito che il Movimento Ambientalista da lei presieduto condanna la macellazione rituale e chiede l’abolizione della legislazione che la consente e sollecita le autorità a garantire l’assoluto rispetto della normativa vigente, che ammette questa pratica crudele e cruenta solo in un macello autorizzato e non nella forma familiare e fai-da-te, purtroppo ancora molto diffusa.
Anche il deputato pentastallato Paolo Bernini ha espresso la necessità di una legge più stringente. «Ho già proposto, come portavoce parlamentare del Movimento 5 Stelle, una adeguata revisione della legge che consente le macellazioni rituali, quindi senza alcuno stordimento preventivo degli animali: è necessario abolire la deroga di legge, senza se e senza ma. Per evitare inoltre che avvengano macellazioni rituali casalinghe illegali, ho richiesto alle forze dell’ordine di predisporre speciali controlli in occasione di questo periodo, affinché siano almeno scongiurati episodi sconcertanti come successo in passato: animali uccisi per strada o negli appartamenti. Ovviamente è pleonastico, ma sempre doveroso ricordare che il miglior modo per garantire benessere e diritti agli animali è quello di scegliere di diventare vegan».

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • diritti degli animali

Potrebbe interessarti:

Il sacrificio degli agnelli è un peccato di gola

Il sacrificio degli agnelli è un peccato di gola

​Nasce il Movimento Animalista. Ma le associazioni si dividono ​

​Nasce il Movimento Animalista. Ma le associazioni si dividono ​

Più di 100 associazioni lanciano la campagna internazionale #Together4Forests

Più di 100 associazioni lanciano la campagna internazionale #Together4Forests

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}