Ricordo il primo incontro con Matteo Barattieri, alla fine degli anni ’90, nell’Oasi WWF Le Foppe, a Trezzo sull’Adda e non posso dimenticare il mio stupore nel vedere che aveva raggiunto l’oasi, partendo da Monza, con la sua inseparabile bicicletta.
Quell’incontro è stato l’inizio di un’amicizia sincera e di una grande sintonia durante la collaborazione in ricerche di matrice ornitologica, a dispetto della sua formazione accademica che lo aveva portato a studiare geologia.
Ci ha unito una grande passione per la natura, per gli uccelli, per la scrittura e penso di avergli trasmesso anche il mio grande amore per civette.
Negli ultimi anni la distanza e le mie residenze lontane dalla Lombardia ci avevano un po’ allontanato.
Quando, tuttavia, ho letto su Whatsapp il messaggio di un amico comune che informava dell’incredibile scomparsa di Matteo Barattieri, investito letalmente da una vettura negli Stati Uniti, sono rimasto profondamente turbato.
Le cronache riferiscono che Matteo, lo scorso 26 agosto, dopo aver assistito al concerto della sua cantante-musa Blondie a Nashville, si era incamminato nel cuore della nottata per rientrare in albergo.
Ma questa volta sua passeggiata notturna l’ha portato via, in modo repentino, per sempre.
Quando una persona scompare all’improvviso si avverte sempre un forte senso di impotenza, ma le dinamiche dell’incidente lasciano ancor più l’amaro in bocca, per una vita spezzata troppo presto.
Matteo Barattieri era un volto molto noto in tutta la Brianza e soprattutto resterà indelebile la sua grande passione per il Parco di Monza.
Possiamo ricordarlo per la sua fortissima azione sempre protesa a proteggere il polmone verde attorno alla Villa Reale di Monza. Un parco che era divenuto il suo regno.
Ogni biennio, organizzava localmente la Notte Europea al Parco di Monza, con adesione record di centinaia di persone.
L’abitudine a girare sovente in pantaloncini, t-shirt e bicicletta anche con i climi meno temperati, lo rendevano non omologato ai canoni della nostra società.
Ma è proprio la sua coerenza, l’impavida volontà di schierarsi e battagliare senza filtri, senza equilibrismi politici a difesa della natura gli ha permesso di entrare e restare nel cuore di tanti amici.
Per coloro che lo hanno conosciuto resterà nei ricordi di ognuno per la sua ispirata volontà di difendere il nostro Pianeta.
Buon Viaggio Matteo






