• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Metano solido sul fondale marino: quali rischi per il Mediterraneo?
Prima pagina
Uomo e pianeta
Ambiente
OCEANOGRAFIA

Metano solido sul fondale marino: quali rischi per il Mediterraneo?

L'idrato di metano presente sotto la superficie degli oceani potrebbe rilasciare un’enorme quantità di gas serra

Metano solido sul fondale marino: quali rischi per il Mediterraneo?
Distribuzione del campo di stabilità degli idrati del metano nel Mediterraneo. © C. Corradin/Università di Trieste/OGS

Redazione Redazione 8 Mar 2023

Il metano allo stato solido, noto anche come idrato di metano, è composto da molecole di gas metano (CH4) contenute all’interno di cristalli di acqua congelata. Nelle profondità dell’oceano, a basse temperature e alte pressioni, gli idrati di metano formano uno strato solido che intrappola circa il 15%-40% del carbonio della Terra. Cosa potrebbe succedere a causa del riscaldamento climatico l’idrato di metano dovesse improvvisamente “sciogliersi” e risalire dagli strati più profondi fino alla superficie? Gli scienziati temono che potrebbe generare onde di pressione in grado di causare fenomeni sismici e di rilasciare enormi quantità di carbonio nell’atmosfera.

idrati metano

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

Il livello di rischio nel Mediterraneo

Per nostra fortuna, gli idrati naturali del metano nel Mediterraneo sono meno diffusi di quanto si potesse pensare. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista della Società Geologica Americana Geology, che ha visto la partecipazione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), dell’Università degli studi di Trieste e dell’Università di Oxford e che che spiega come la causa di questo sia dovuta alla presenza dei depositi di sale del Messiniano nel sottosuolo del Bacino e alla peculiare distribuzione del calore, sia nelle acque, sia nel sottosuolo.

«La conoscenza della distribuzione del metano in forma idrata nei fondali oceanici è di grande importanza per comprendere l’evoluzione del clima sulla Terra, la pericolosità geologica dei fondali marini e le risorse energetiche di idrocarburi non convenzionali» spiega Angelo Camerlenghi, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.

Come in gran parte degli oceani, anche nel Mediterraneo, dove è noto che ci siano ingenti riserve di gas metano, dovrebbero esistere vaste zone di accumulo di metano idrato allo stato solido.

Gli idrati del metano non sono però mai stati individuati nelle ricerche scientifiche finora condotte e lo studio dimostra che questa risorsa è difficilmente accumulabile nei fondali del Mediterraneo.

«Lo studio ci ha portati a concludere che il bacino del Mediterraneo non è soggetto alla formazione e alla conservazione di idrati di gas nel sottosuolo e abbiamo concluso che la loro presenza sia fortemente limitata dalla presenza di alte concentrazioni di sale nel sottosuolo» riporta Camerlenghi.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • mare

Potrebbe interessarti:

Antibiotici nei fiumi, quali sono i rischi

Antibiotici nei fiumi, quali sono i rischi

Sos cavalluccio marino: è in declino nel Mediterraneo

Sos cavalluccio marino: è in declino nel Mediterraneo

Nelle Alpi si fonde il permafrost, quali rischi per le falde d'acqua?

Nelle Alpi si fonde il permafrost, quali rischi per le falde d'acqua?

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}