Il progetto della “Milano Green Circle 90/91” ha come obiettivo la riqualificazione del percorso della filoviaria 90/91 – che attraversa 8 dei 9 Municipi del Comune di Milano – ed è promosso dal Comune di Milano in collaborazione con Forestami e sostenuto dal Gruppo Armani.
Un primo step è stato realizzato a cura dell’agronoma e paesaggista Laura Gatti.
«Sono soddisfatto della realizzazione di questa prima parte del progetto: Milano Green Circle non è una dichiarazione di intenti, ma qualcosa di tangibile. Sono convinto che si possa trovare il giusto equilibrio tra città e natura e questa iniziativa è un segnale concreto che desidero dare alla città. La mia speranza è quella di contribuire alla realizzazione di una Milano che sia davvero a misura d’uomo, nella quale stare bene» ha dichiarato Giorgio Armani.
Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami: «La Milano Green Circle 90/91 è un esempio eccellente di come il rapporto tra pubblico e privato consenta di attuare progetti di valore a beneficio del territorio urbano».
Il primo tratto della Milano Green Circle 90/91
Il primo intervento ha riguardato il tratto che va da piazzale Brescia a piazza Bolivar sui viali Ranzoni, Bezzi e Misurata.
Laura Gatti, agronoma e paesaggista: «Milano Green Circle 90/91 è un esteso intervento di rinaturalizzazione con la piantagione di 350 nuovi alberi e oltre 60.000 arbusti ed erbacee perenni, a cui si aggiungeranno ulteriori 300 alberi al termine dei lavori di realizzazione della corsia riservata della 90/91. Il potenziamento dell’infrastruttura verde dei viali della circonvallazione accompagna la città che si muove e ne segue i flussi, è una soluzione ponte che contribuisce all’abbattimento degli inquinanti nella fase in cui la città promuove la transizione ecologica. È inoltre un’opportunità di studio e test in vivo di soluzioni multifunzionali per Milano, con l’obiettivo di realizzare qualcosa che abbia anche la funzione di assorbire le polveri e proteggere il contesto naturalistico incrementandone la biodiversità».
Gli interventi sono stati progettati per rispondere alle specifiche caratteristiche del territorio, come la pendenza dei terreni o la presenza dell’Olona che scorre proprio sotto questo tratto della circonvallazione, con l’intento di favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana e ridurre il consumo di acqua per l’irrigazione.
Forestami ha scelto di coinvolgere fin dagli albori imprese che potessero avere non solo un impatto ambientale ma anche un impatto dal punto di vista sociale. L’opera è stata realizzata dalla Cooperativa Il Giardinone, che dà lavoro a soggetti fragili, con disabilità fisiche e/o psichiche.
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