Il Bivacco Fiamme Gialle della Spalla del Cimon, nel gruppo delle Pale di San Martino, a 3.005 m. di quota, ha svolto la sua funzione di accoglienza per alpinisti per oltre cinquant’anni, essendo stato realizzato nel 1968. Recentemente sostituito da una struttura più moderna, non è però andato distrutto. Grazie a un accordo tra la Guardia di Finanza e la Provincia autonoma di Trento, il bivacco diviene protagonista di una significativa operazione culturale: la sua ricollocazione al MUSE di Trento, dove è stato issato sulla Terrazza panoramica per divenire parte degli allestimenti permanenti dedicati al rapporto tra natura, scienza e società. Il Bivacco verrà riallestito proprio come era in quota, con le 8 brande e le coperte originali in modo da mostrarlo nella sua esatta configurazione.
Una nuova storia per il bivacco
Per il direttore del MUSE Massimo Bernardi: «Dalla vetta delle Dolomiti alla vetta dell’edificio museale, il viaggio compiuto dal bivacco materializza la permeabilità di un museo che si rinnova costantemente, anche incrementando il proprio patrimonio, grazie al costante dialogo con il territorio, le persone e le istituzioni per raccontare l’evoluzione contemporanea delle nostre montagne, della scienza, della tecnologia, della natura».
Il progetto del Bivacco Fiamme Gialle nasce negli anni Venti: a concepire il bivacco fu il Club Alpino Accademico Italiano (CAAI) per far fronte all’esigenza di avere una struttura minima, pur se incustodita, che offrisse un riparo in una zona remota, dove non era economicamente sostenibile costruire un vero rifugio.
Il progetto traeva ispirazione dalle “scatole in lamiera ondulata” utilizzate come baracche di ricovero in alta quota durante la Prima Guerra Mondiale.
La tipologia di struttura è il cosiddetto “bivacco modello Berti” progettato dall’ingegner Giorgio Baroni.
Il Colonnello Sergio Lancerin, Comandante della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo e Presidente della Sezione CAI Fiamme Gialle ha commentato: «Come Sezione CAI abbiamo voluto donare al MUSE il nostro storico Bivacco che reca il nome della Sezione, nome da sempre sinonimo del Corpo. Il Bivacco ha rappresentato per quasi sessant’anni le funzioni primigenie di questa tipologia di strutture: riparo di emergenza e punto sicuro di sosta e protezione per gli escursionisti e alpinisti che frequentavano le iconiche vette delle Pale di San Martino.
Grazie a questa opportunità concordata con il Muse, migliaia di visitatori potranno prendere contatto con questa storica struttura, comprenderne appieno le funzioni, immaginare il flusso continuo di appassionati della montagna, che grazie alla sua realizzazione hanno ricevuto riparo e conforto in momenti di difficoltà.
Per questo grande è la gratitudine al Muse e alle figure del Museo che hanno sostenuto fin da subito questo progetto, in primis il Presidente Stefano Galli, il Direttore Massimo Bernardi, la Presidente del Comitato Scientifico, Prof.ssa Anna Giorgi».
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