«Lo sai perché Dio ha dato all’uomo una vita più lunga di quella degli animali?»
«No, non ci ho mai pensato»
«Perché gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli.
L’uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un’altra per poterli capire e una terza per cercare di vivere senza sbagliare»
(Nicolai Lilin, Educazione siberiana)
L’utilizzo del buon senso
Questo articolo non intende essere un breve compendio di morale – ce ne sono già fin troppi in circolazione – bensì, un invito a riflettere su quanto ciascuno di noi possa ottimizzare le proprie azioni in modo efficace e, soprattutto, guidato dal buon senso.
Come Istruttore di Lettura Impronte Animali e Umane, vi confesso di utilizzare spesso il termine “buon senso” e nella stessa maniera invito i miei studenti a ragionare in base a esso, invece che farsi travolgere dalla – seppur positiva – voglia di fare e dall’impulsività.
Innanzitutto ragioniamo
Il ragionamento, infatti, dovrebbe essere alla base di ciascuna nostra azione, specialmente in montagna, e non solo una volta giunti al punto di dover fronteggiare una difficoltà. La preparazione della nostra escursione, della nostra ferrata, del nostro campeggio o della nostra ascensione parte, per l’appunto, da una scrupolosa fase di ragionamento che si pone alla base di tutto.
Naturalmente è capitato a tutti di cambiare i propri piani e approfittare di un improvviso miglioramento del tempo per andare a respirare aria buona! Tuttavia, anche a fronte di un minimo preavviso, dobbiamo essere in grado di ragionare su diversi aspetti:
- la nostra condizione fisica;
- la nostra condizione mentale;
- l’itinerario che intendiamo seguire;
- le condizioni meteo;
- l’attrezzatura necessaria.
Bisogna riflettere su questi punti con assoluta onestà verso se stessi e verso gli altri componenti della nostra avventura, di qualunque natura essa sia.
La condizione fisica
Come dimostrato innumerevoli volte nel corso del tempo, la montagna premia gli umili, chi è capace di rinunciare e tornare indietro. Il machismo, la supponenza e l’egoismo non trovano terreno fertile e sono spesso il motore propulsore di errori fatali.
Saper comprendere con rispetto se una escursione è di una durata, e pendenza, per noi affrontabili è un passaggio iniziale di essenziale importanza. Possiamo anche accontentarci di fare una sola parte del percorso, e tornare indietro, e portarlo magari a compimento quando ci sentiremo idonei! Spingerci oltre i nostri limiti, specialmente se non possiamo contare su un’adeguata preparazione fisica, è qualcosa da evitare.
È importante, quindi, informarsi presso siti Internet, conoscenti, gente del posto o anche nei rifugi: raccogliere informazioni può risparmiarci problemi, malori e delusioni.
La condizione mentale
Al pari di quella fisica, non deve essere sottovalutata. Stanchezza, ansia, ma anche una semplice giornata “no”, devono farci desistere dalla volontà di affrontare la montagna a tutti costi.
Di certo la Natura ha sempre un effetto benefico, ma cerchiamo di non sottovalutare la possibilità che la nostra condizione mentale non idonea infici negativamente sul godere appieno di ciò che stiamo facendo.
A volte, è decisamente più corretto rimandare.
L’itinerario
La scelta accurata del nostro percorso ricopre un ruolo fondamentale. Il calcolo della lunghezza, delle caratteristiche e dei rischi correlati fa di noi persone di buon senso e, soprattutto, denota il nostro rispetto nei confronti dell’ambiente che attraverseremo.
Le condizioni meteo
Tutti noi sappiamo come il tempo atmosferico possa mutare velocemente in montagna! Pertanto è importante essere preparati portando sempre con sé una tela cerata o giacca in Goretex® (come vedremo nel prossimo articolo) e, anche in questo caso, saper decidere quando si renda necessario tornare indietro per evitare di fronteggiare situazioni al di fuori della nostra portata.
Nel prossimo articolo tratteremo il tema della attrezzatura basilare da portare sempre con noi al fine di poter sostenere, con preparazione e lungimiranza, una qualsiasi avversità.







