• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Emergenza Xylella: la chimica non serve
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
ULIVI DELLA PUGLIA

Emergenza Xylella: la chimica non serve

Emergenza Xylella: la chimica non serve

Redazione Redazione 11 Apr 2015

“Il piano messo in atto dal Commissario per l’emergenza Xylella fastidiosa, Giovanni Silletti, rischia di non essere efficace, oltre che potenzialmente dannoso. L’irrorazione per via area di pesticidi e fungicidi che contrastano la diffusione del batterio è nociva per l’agricoltura e in particolare per quella biologica. Mentre l’estirpazione degli olivi infetti, necessaria per evitare la diffusione del batterio che continua a vivere anche nelle piante secche, sarebbe inutile qualora l’essiccamento fosse stato prodotto anche da altre concause”.

Lo afferma l’Aiab, (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) per mezzo del suo presidente, Vincenzo Vizioli: “Va assolutamente verificato qual è il motivo dell’essiccazione: se ci fossero altri possibili motivi, come per esempio l’utilizzo massivo di diserbanti chimici che indeboliscono la pianta e la espongono a maggiori rischi, questi vanno non solo analizzati ma soprattutto contrastati”.

Tutti i dubbi
In quale percentuale dei rami analizzati dal Servizio Fitosanitario della Regione Puglia è stata effettivamente verificata la presenza di Xylella?. Come è noto, infatti, non è solo la presenza del batterio a causare l’essiccazione precoce delle piante, ma una concatenazione di elementi: il batterio, l’insetto-vettore (la Cicalella viridis), un fungo (Philaenus spumarius), un terreno impoverito.
Inoltre, gli ulivi maggiormente colpiti sono stati quelli potati fuori stagione e trattati con fungicidi e disseccanti (tra cui il RoundUp della Monsanto, recentemente dichiarato “probabilmente cancerogeno” dall’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro).
Tutte le ipotesi sull’introduzione del batterio fanno comunque riferimento all’importazione di piante da vivaio: “Sarebbe ora che l’Italia prendesse provvedimenti con controlli più seri alla frontiera per evitare di introdurre sul nostro territorio batteri e organismi dannosi che non trovando antagonisti naturali diventano devastanti” afferma Vizioli.

Una pioggia di pesticidi?
Riguardo l’innaffiatura di pesticidi per eliminare la Cicalella viridis, l’insetto vettore del batterio che sta sterminando gli ulivi pugliesi, il timore è che il provvedimento non solo non garantisca risultati efficaci in tempi rapidi ma provochi danni effettivi all’agricoltura biologica, uno dei vanti della regione e del Paese.
Precisa Vizioli che “con la diffusione indiscriminata di chimica si rischia di compromettere le condizioni delle coltivazioni future e la salute degli abitanti delle zone colpite. Nel tentativo di scoraggiare la Cicalella viridis gli agricoltori biologici hanno già adottato rimedi per rendere le foglie più dure e quindi più difficili da pungere”.

di Luca Serafini

 

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

Potrebbe interessarti:

Xylella, l'UE richiama l'Italia​

Xylella, l'UE richiama l'Italia​

​Spugne da cucina come le feci e lavarle non serve

​Spugne da cucina come le feci e lavarle non serve

Turisti incivili, WWF: serve daspo ambientale per chi commette reati

Turisti incivili, WWF: serve daspo ambientale per chi commette reati

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}