È primavera e come tutti gli anni arrivano le sciamature delle api che rappresentano l’opportunità per questo prezioso insetto di diffondere la propria specie, ed è una caratteristica ereditaria comune a tutte le specie di Apis. Naturalmente, un evento naturale come questo potrebbe diventare un problema se avvenisse in aree urbane e suburbane, dove persone o bambini possono venirne a contatto e subire punture o, addirittura, shock anafilattico he potrebbe mettere a repentaglio la vita stessa.
di Luca Cecchini
Molto spesso, all’avvistamento di uno sciame di api la prima cosa che salta in mente è quella di spruzzare un insetticida e uccidere tutto!
Una soluzione che soluzione non è, ma che danneggia la biodiversità e priva la natura della preziosa attività di impollinazione che svolgono le api. Per far fronte al problema in modo sostenibile e naturale, nasce un gruppo di apicoltori della zona della Lombardia che si occupa, nelle ore serali (quando gli insetti sono per la maggior parte intorno alla regina per proteggerla e passare la notte) di intervenire e raccogliere lo sciame a cui darà una nuova casa presso un apiario.
Sono piccoli apicoltori che amano le api e che le accudiscono in questi momenti, quando il clima e l’uomo fanno di tutto per impedirne la sopravvivenza.
All’avvistamento di uno sciame, vengono allertati sul sito www.sossciami.com oppure con il passaparola o annunci su Internet. A seconda della zona dell’avvistamento, intervengono localmente per la salvaguardia della specie. Sì, perché è opportuno sottolineare anche che è severamente proibito uccidere le api in quanto specie protetta.
Il senso civico e l’amore per la natura ci spingono a fare piccoli gesti che aiutino il nostro pianeta a sopravvivere in questo periodo storico.
Allora, forza! Tutti insieme per aiutare le api, anello indispensabile all’ecosistema e colonna portante della biodiversità.
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