Sono stati anticipati i dati più rilevanti della quarta edizione del Libro Bianco “Valore Acqua per l’Italia” curato dalla Community Valore Acqua per l’Italia di The European House – Ambrosetti.
Nonostante il 96,3% degli italiani dichiari di adottare – sempre o talvolta – comportamenti sostenibili, sono meno del 30% quelli che consumano con regolarità acqua del rubinetto.
Il volume sarà presentato in forma integrale il prossimo 22 marzo (in occasione della Giornata mondiale dell’acqua).
La Community Valore Acqua per l’Italia rappresenta la filiera estesa dell’acqua in Italia e tutti gli attori che vi operano: dai gestori della rete agli erogatori del servizio, dal settore agricolo a quello industriale, dai provider di tecnologia alle istituzioni preposte.
«Abbiamo monitorato, aggiornandoli a un anno di distanza, i paradossi nella percezione dei cittadini italiani sul valore dell’acqua e le abitudini di consumo, per analizzare le variazioni nei loro comportamenti alla luce del contesto di crisi in cui ci troviamo» ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti.
In tema di acqua pubblica, l’Italia è il primo tra i grandi Paesi europei per qualità dell’acqua, in quanto l’85% della risorsa viene prelevata da fonti sotterranee protette e di qualità, contro il 69% della Germania, il 67% della Francia o peggio ancora il 32% di Spagna e Regno Unito fino al 23% della Svezia.
Un dato positivo che, però, non viene ben percepito dai consumatori. E ci sono anche forti variabili geografiche. Infatti, nel Nord-est c’è maggior fiducia sulla qualità dell’acqua del rubinetto (87,4% degli intervistati la ritiene di livello alto o medio), mentre al Sud e nelle Isole la fiducia scende al 72,8%.
«Gli interventi inseriti nel PNRR e la riforma della governance del settore sono solo il primo passo verso la messa in sicurezza del Paese dal punto di vista idrico. Essi vanno non solo attuati, ma anche rafforzati negli anni a venire» ha affermato Enrico Giovannini, Direttore Scientifico, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
L’acqua e il cambiamento climatico
«L’estate 2022 è stata in Europa occidentale e in Italia settentrionale la più calda e asciutta di oltre due secoli di rilevamenti. Le Alpi prive di neve e la mancanza di pioggia hanno ridotto il Po a un rigagnolo. Prove generali di un futuro al quale bisogna adattarsi con una pianificazione vasta e lungimirante che non sia una semplice e tardiva reazione all’emergenza» ha spiegato – ha specificato Luca Mercalli, Presidente Società Metereologica Italiana.
Gli italiani sottostimano consumi e costi
Il 72% delle persone non conosce il proprio reale consumo giornaliero d’acqua (220 litri pro capite) e l’88,4% non conosce il costo unitario dell’acqua in Italia. L’Italia è, in realtà, uno dei Paesi europei con la tariffa idrica più contenuta (2,10 Euro/m3).
Un progetto nelle scuole
La Community Valore Acqua per l’Italia presenterà un progetto di educazione all’uso consapevole e responsabile dell’acqua nelle scuole italiane in collaborazione con la rete di licei TRED e l’Associazione Nazionale Presidi. Saranno coinvolti con programmi specifici oltre 30 istituti in tutta Italia specie in alcune zone del Sud Italia dove il rischio idrico rappresenta una problematica di particolare gravità.
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