Il Ticino non conosce confini: attraversa Svizzera e Italia seguendo unicamente le leggi della natura. Un unico grande corridoio ecologico che unisce habitat, specie e paesaggi.
Nell’evocativa cornice del Chiostro di Voltorre, a Gavirate (VA), aprirà al pubblico con l’inaugurazione (registrazione gratuita qui) di sabato 12 settembre la mostra “Ticino. Le voci del Fiume”, un’esperienza immersiva che accompagna i visitatori lungo il corso del fiume, alla scoperta del corridoio ecologico del fiume Ticino, della sua storia geologica, della biodiversità che lo rende unico e delle sfide legate alla sua tutela.
Nella primavera successiva, la mostra si trasferirà alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona.
Cuore dell’esposizione sarà un’installazione tridimensionale del corso del Ticino, pensata per offrire una visione concreta del fiume e consentire ai visitatori di esplorarne habitat, dinamiche e criticità.
L’esperienza sarà inoltre arricchita da animazioni, contenuti multimediali, quiz e sondaggi digitali, progettati per stimolare curiosità e partecipazione attiva. In particolare, gli studenti non saranno semplici spettatori, ma protagonisti di un percorso di scoperta del “loro” fiume.
Lo sguardo di una rondine
A fare da guida simbolica è una rondine, che condurrà il pubblico alla scoperta del paesaggio fluviale e delle sue trasformazioni. Attraverso il suo sguardo sarà possibile ascoltare le voci del fiume: quelle della natura che lo abita, degli habitat che lo caratterizzano e dei delicati equilibri ecologici che ne garantiscono la vitalità. Nel suo volo i visitatori incontreranno alcune delle specie più rappresentative del Ticino – la testuggine palustre europea, il gambero di fiume italico e la lontra eurasiatica – comprendendone il ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.
Sei punti di vista sul fiume
La mostra diventa anche il punto di partenza di un calendario di appuntamenti che offre prospettive diverse sul Ticino, invitando il pubblico a osservarlo attraverso molteplici “sguardi”: uno spettacolo teatrale, un laboratorio di scultura e diverse conferenze.
Per partecipare agli eventi è suggerita la registrazione gratuita
- Domenica 20 settembre – “Ticino. Il racconto della terra”, laboratorio artistico partecipativo condotto dallo scultore e ceramista Angelo Zilio (Gilö). I partecipanti saranno invitati a modellare un frammento di argilla che rappresenti un proprio ricordo del fiume. Registrazione gratuita qui
- Sabato 26 settembre – spettacolo teatrale di Chorós Teatro, “Le ali del Ticino”, dedicato al fiume Ticino e inserito nel progetto triennale Atlante delle Rive, l’iniziativa della Fabbrica del mondo di Marco Paolini che unisce teatro e territorio per raccontare il mondo dell’acqua in Italia. Registrazione gratuita qui
- Venerdì 2 ottobre – “Ticino. Lo sguardo dell’arte: un viaggio di pietre, uomini e idee tra Medioevo e Rinascimento”, lo storico dell’arte Paolo Cova accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio, discendendo metaforicamente la storia e l’arte che per secoli hanno accomunato le genti del Ticino. Registrazione gratuita qui
- Sabato 10 ottobre – “Ticino. Lo sguardo del fotografo”: il fotografo naturalista Marco Colombo racconterà il fiume e la sua fauna attraverso le sue immagini, condividendo il proprio sguardo su uno degli ambienti naturali più preziosi del territorio. Registrazione gratuita qui
- Venerdì 16 ottobre – “Ticino. Lo sguardo del camminatore”, con la partecipazione di Controvento Trekking, Fare cultura, CAI Varese e Tracciaminima, serata dedicata a chi vive il territorio passo dopo passo, con un confronto sul valore dei sentieri, dei cammini e della fruizione lenta del corridoio ecologico del Ticino. Registrazione gratuita qui
- Venerdì 23 ottobre – “Ticino. Lo sguardo del paleontologo”. Il paleontologo Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano, accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia geologica e paleontologica del territorio del Ticino. Registrazione gratuita qui
Le scuole possono prenotare una visita guidata alla mostra, con un preavviso di almeno 15 giorni, attraverso il seguente link:
Per richieste o ulteriori informazioni, contattare:
iniziativa.ticino@istituto-oikos.org
L’esposizione, ideata dalla società di comunicazione della natura ECOZOICA, è realizzata nell’ambito del progetto ECO4TICINO, di cui Istituto Oikos è capofila, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia–Svizzera.
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