L’Associazione Monte Stella, con il patrocinio del Municipio 8 del Comune di Milano, ha condotto un processo di consultazione e ascolto dei cittadini per lo studio di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions) per la riqualificazione dell’area del Parco Monte Stella, uno dei luoghi più simbolici di Milano. Monte Stella, infatti, è considerato un monumento cittadino e rappresenta non solo un grande Parco pubblico, ma anche un riferimento storico e simbolico per la città, essendo stato costituito riutilizzando le macerie degli edifici bombardati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un progetto che dà voce alla città
Dopo decenni di utilizzo da parte della cittadinanza ed esposizione ad eventi naturali, il Parco Monte Stella necessita di interventi di manutenzione per poter continuare a raccontare e creare la storia di Milano.
CityLife S.p.A, società del Gruppo Generali, ha incaricato Stantec – leader mondiale nella progettazione sostenibile in ambito ingegneristico, architettonico e ambientale – di elaborare un progetto per ripristinare quanto attualmente danneggiato o compromesso attraverso soluzioni basate sulla natura che contribuiscano alla resilienza climatica del sito e al tempo stesso valorizzino i servizi ecosistemici, tra cui biodiversità, usi ricreativi e gestione delle acque.
Le soluzioni progettuali prendono in considerazione il progetto originale dell’architetto Bottoni e le esigenze evidenziate dal sondaggio dei cittadini.
In particolare, gli interventi riguarderanno i percorsi interni, gli arredi urbani (tra cui il parco giochi), le opere di recinzione, la gestione del verde e soluzioni di ingegneria naturalistica per la regimazione delle acque e la tutela dei versanti, messi alla prova da problemi idrogeologici ed erosivi.
Nello specifico, la capacità di infiltrazione e regolazione delle acque verrà affrontata evitando l’utilizzo di tubazioni tradizionali e privilegiando sistemi che rallentano il deflusso, come arbusti, trincee drenanti e strutture sotterranee che favoriscono l’infiltrazione nel terreno.
Per quanto riguarda il consolidamento delle sponde e la prevenzione dell’erosione, la scelta si è orientata sull’uso di arbusti e tecniche di ingegneria naturalistica, come l’impiego di materiale naturale e talee che radicano e diventano parte integrante del paesaggio. Infine, l’aumento della biodiversità sarà consolidato attraverso l’eliminazione delle piante non autoctone e l’integrazione di specie autoctone, per preservare le caratteristiche dell’ecosistema vegetale e animale originario perso nel tempo.
I numeri delle Nature-Based Solutions
In Italia, secondo il SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) di ISPRA, la perdita di suolo e della sua capacità di assorbire e trattenere l’acqua genera già oggi un costo economico rilevante. In questo quadro, le Nature-Based Solutions assumono un valore economico concreto, perché aiutano a ridurre i costi associati all’impermeabilizzazione, migliorano la gestione delle acque meteoriche e rafforzano la resilienza urbana.
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