Nome
Gavina (Larus canus)
Descrizione
Gabbiano di media grandezza, intermedio tra Gabbiano comune e Gabbiano reale, al quale ultimo assomiglia maggiormente, ma strutturalmente è meno robusto e con espressione più mite e becco più esile.
Fenologia
In Italia la Gavina è specie migratrice regolare e svernante. Le popolazioni europee migrano seguendo la linea di costa e svernano principalmente nel Mar Baltico e lungo il litorale nordatlantico sino alla Bretagna. Solo una minima parte della popolazione svernante si porta nelle regioni interne centroeuropee sino a raggiungere l’Italia settentrionale. In Italia la presenza della Gavina è pertanto limitata ai mesi centrali dell’inverno con insediamento nei siti di svernamento in novembre e dicembre
Habitat
Nell’Alto Adriatico frequenta le zone umide lagunari privilegiando i tratti di laguna aperta e le spiagge dove si alimenta di Molluschi, Artropodi e resti organici spiaggiati, spesso in gruppi plurispecifici comprendenti Gabbiano comune e Gabbiano corallino. Nell’entroterra, oltre a laghi e fiumi frequenta anche discariche di rifiuti e coltivi.
Distribuzione
In Europa nidifica in zone interne e costiere delle regioni settentrionali, dal Nord della Francia alla Russia.
In Italia è di comparsa più consistente e regolare nelle zone interne e costiere delle regioni settentrionali, è scarsa e con presenze quantitativamente irrilevanti nelle regioni peninsulari, nelle isole maggiori e lungo la costa tirrenica dove pure risultano concentrate la gran parte delle osservazioni non padane. Le indagini più recenti stimano una presenza media di circa 2.100 individui distribuiti in 55 siti, prevalentemente padani.
Stato di conservazione
Specie con uno stato di conservazione sfavorevole in Europa. La specie ha infatti sofferto una situazione di declino in diversi Paesi negli anni ’70’90, anche se oggi assistiamo a una ripresa e a una tendenza demografica stabile. In Italia non ci sono particolari esigenze di protezione, poiché la specie è presente solo in inverno ed è in grado di vivere in ambienti fortemente antropizzati.
di Fabio Casale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Supervisione scientifica: Giuseppe Bogliani, Università degli Studi di Pavia
tratto da:
Casale F., 2015. Atlante degli Uccelli del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.




