Derek Lewitton, 53 anni, è un multimilionario americano, padre di quattro figli, che si è trasferito dagli Stati Uniti a Johannesburg dopo aver conseguito una laurea all’Università del Texas e un dottorato in legge all’Università di Stanford in California. Lasciati i suoi precedenti lavori, Lewitton si è dedicato alla conservazione delle specie in pericolo di estinzione, ma in questo ambito in Sudafrica si è sempre distinto come figura controversa. Derek Lewitton e sua moglie, Xenja Lewitton, sono i fondatori di Black Rock Rhino, un’organizzazione privata di conservazione, schierata a favore della legalizzazione della vendita dei corni di rinoceronte.
Lewitton sosteneva, infatti, che la vendita dei corni di rinoceronte, che se tagliati correttamente posso ricrescere, fosse una rendita economica utile a finanziare le attività di conservazione del rinoceronte nero e a limitare la caccia di frodo. «La decornazione sicura degli animali e un commercio ben regolamentato di corni verso l’Estremo Oriente aiuterebbero a finanziare i santuari» soleva dire Lewitton.
Il corno dei rinoceronti è formato da cheratina, come le unghie, e non contiene terminazioni nervose. Se gli viene segato, ricresce in circa due anni. Il procedimento richiesto è comunque traumatico e rischioso per gli animali.
Circa la metà della popolazione sudafricana di 4.000 rinoceronti neri e 16.000 rinoceronti bianchi vive in riserve private.
Il blitz della polizia
Ma a fine dicembre un’unità di polizia sudafricana specializzata nella lotta al bracconaggio, “The Hawks” del Directorate for Priority Crime Investigation (DPCI), ha compiuto un raid in elicottero al ranch di Lewitton, l’Harmony Gate Estate nella provincia di Limpopo, mentre più di una dozzina di veicoli sono arrivati via terra sul posto. La polizia si è mossa in seguito a una “soffiata” che rivelava nel ranch la presenza di armi e corni di rinoceronte illegali.
Qui la sconcertante sorpresa: il capo della polizia sudafricana responsabile del raid ha detto che la scena trovata sembrava un “mattatoio”. Sono stati trovati 26 cadaveri di rinoceronti in decomposizione e 10 corni di provenienza illegale nella cassaforte di Lewitton, oltre a 7 armi da fuoco acquistate illegalmente e centinaia di munizioni.
Il signor Lewitton è stato accusato di aver violato la legge sulle armi da fuoco, la legge sulla biodiversità nazionale del 2004 e la legge Nemba che regola il commercio dei corni di rinoceronte.
Il maggiore generale Jan Scheepers ha aggiunto: «Dall’elicottero il posto sembrava un mattatoio e ovunque si guardasse, i rinoceronti giacevano morti.
Abbiamo trovato 26 carcasse, ma posso dire che ce ne saranno molte di più. Alcuni sono stati uccisi con un colpo di pistola, altri sono morti per cause naturali e stiamo ancora indagando su come siano morti».
Invece, secondo la legge sudafricana, ogni volta che un rinoceronte muore, deve essere segnalato alla polizia sudafricana e al Dipartimento per la conservazione della natura, che provvedono a rimuovere il corno.
Lewitton è ora in custodia cautelare e i magistrati gli hanno negato la libertà provvisoria fino all’udienza preliminare.
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