Nome
Cutrettola (Motacilla flava )
Descrizione
Specie che presenta numerose sottospecie in Eurasia, aventi differenti piumaggi. Il maschio della ssp. cinereocapilla, la più diffusa nel nostro Paese, presenta la testa grigio lavagna, quasi nera, con sopracciglio bianco accennato e mento bianco.
Fenologia
In Italia è migratrice e nidificante.
Habitat
M. f. cinereocapilla nidifica in zone umide d’acqua dolce o salmastra, interne e costiere, in coltivi asciutti, estensivi o intensivi, prediligendo prati, medicai e campi di frumento e orzo, ma si è adattata anche a giovani coltivazioni di mais; localmente in aree golenali con buona copertura di graminacee, ambienti urbani e suburbani, prati e pascoli con pochi cespugli e alberi sparsi; scarsa la presenza nelle risaie. In migrazione frequenta coltivi, campi arati, stoppie, prati, zone umide, garighe.
Distribuzione
La sua distribuzione copre quasi l’intero Paleartico, dall’Europa occidentale alla Kamchatka, e attraverso lo Stretto di Bering fino all’Alaska. Sono note da 14 a 18 sottospecie, delle quali circa 12 nel Paleartico occidentale (9 nidificanti); tra queste, le seguenti interessano l’Italia come migratrici più o meno regolari: M. f. flava, M. f. cinereocapilla, M. f. feldegg, M. f. flavissima, M. f. thunbergi, M. f. iberiae, M. f. lutea e M. f. beema.
Migratrice, con popolazioni parzialmente sedentarie in Africa settentrionale. Sverna in gran parte dell’Africa subsahariana, localmente e scarsamente nelle zone settentrionali, in Spagna meridionale e Asia sudoccidentale.
In Italia è diffusa soprattutto nelle regioni del centro-nord, con una netta prevalenza della ssp. cinereocapilla. La popolazione italiana di quest’ultima sottospecie è stimata in 100.000 – 200.000 coppie.
Stato di conservazione
Il suo stato di conservazione viene valutato favorevole a livello europeo e sfavorevole nell’Unione Europea. In Gran Bretagna, ove la specie è monitorata da decenni, è stata recentemente inserita nella Lista rossa delle specie più minacciate. La specie è originariamente legata a zone umide e prati umidi e si è successivamente adattata a nidificare in ambienti agricoli; ciò nonostante, il declino in numerosi Paesi europei, soprattutto a partire dagli anni ’80, sembra essere legato soprattutto a cambiamenti (intensificazioni) nelle pratiche agricole, uso di erbicidi, concimazioni. In alcuni settori del Nord Italia (Piemonte, Lombardia) sembra essersi adattata a nidificare anche in ambienti agricoli coltivati intensivamente. L’irrigazione automatizzata dei campi di mais rappresenta una minaccia per la distruzione dei nidi che comporta.
di Fabio Casale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente
Supervisione scientifica: Giuseppe Bogliani, Università degli Studi di Pavia
tratto da:
Casale F., 2015. Atlante degli Uccelli del Parco Lombardo della Valle del Ticino.
Parco Lombardo della Valle del Ticino e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Foto: Antonello Turri




