Il rituale macabro e sadico previsto dal Governo dell’Australia del Sud per ottenere la taglia prevista di 5 dollari per ogni canguro abbattuto nell’ambito dell’abbattimento commerciale e di 7 dollari per ogni canguro o cucciolo con il pelo ucciso in virtù di permessi di abbattimento prevede che, per ogni canguro, non destinato alla vendita, deve essere effettuato un taglio profondo nel fianco sinistro dell’animale, affinché si decomponga, e il cadavere marchiato con una vernice spray sul corpo.
Ma non basta: ogni cadavere deve essere immortalato con un’immagine da smartphone dotato di GPS. Non vengono risparmiati neanche i cuccioli: quelli già ricoperti di pelo devono essere uccisi con un colpo alla testa o scaraventati contro i pick-up, quelli ancora privi di pelo possono essere ammazzati per decapitazione.
Distruzione della fauna selvatica autoctona
Il programma di abbattimento commerciale dei canguri approvato dal Governo dell’Australia del Sud è descritto dagli attivisti come un “massacro” e una “taglia sulla fauna selvatica autoctona”.
Secondo il Governo, la “colpa” di questi canguri è di essere una minaccia per i pascoli dopo anni di stagioni floride che avevano favorito l’aumento delle popolazioni.
Come se non bastasse, in Australia, i canguri sono anche vittime di una caccia commerciale spietata: ogni giorno migliaia di loro vengono uccisi e il loro habitat cancellato da incendi e barriere invalicabili solo per ottenere le loro pelli ed esportarle in tutto il mondo, specialmente in Italia.
La LAV – Lega Anti Vivisezione ETS collabora dal 2025 con l’associazione Adelaide Hills Kangaroo Rescue per proteggere i canguri da questo orribile destino.
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