Lo spettacolo della “congregazione” di pieridi del biancospino alla ricerca di umidità da piccole pozze d’acqua nelle Dolomiti Friulane mi ha ricordato un analogo spettacolo in Brasile.
Nei giorni caldi le farfalle tendevano a riunirsi a decine di esemplari: per poterle fotografare ho “armato” la mia reflex con un obiettivo macro da 55 mmm e mi sono steso ventre a terra per non falsare la prospettiva.
Ho preferito la tecnica del “fill-in” utilizzando un flash macro a doppia parabola e un secondo flash che scattasse in sincrono (per lo sfondo) grazie ad un adeguato sensore a fotocellula.
La scelta della coppia tempo/diaframma è stata fatta in base ad un giusto compromesso tra luce ambiente (ridotta di uno stop rispetto alla lettura media per evitare immagini fantasma dovute alla sovrapposizione con la luce flash) e la luce dei lampeggiatori.
Ricordo infatti che la luce flash (purché si utilizzi un tempo pari o più breve di quello di sincronia) è “regolata” dal solo diaframma oltre che dal sensore TTL della reflex. Diaframma tra 8 e 11 e 1/60 sec mi è sembrato il valore più giusto per evitare il mosso e avere una sufficiente profondità di campo.
Alberto Nardi, fotografo e autore



