Dell’impossibilità di volare del cormorano della Galapagos (Phalacrocorax harrisi) si era interessato anche Charles Darwin, che li osservò e li studiò per la prima volta nel 1830.
Secondo il padre della teoria evoluzionistica, questa caratteristica avrebbe consentito al cormorano delle Galapagos di sviluppare altre e più utili abilità, tra cui quella di nuotare.
Gli unici cormorani che non volano
Ora, a distanza di quasi 200 anni dalle osservazioni di Darwin, uno studio dei ricercatori della UCLA University ha cercato di svelare il mistero.
I cormorani delle Galapagos – che si trovano solamente sulle isole di Isabela e Fernandina – sono gli unici tra le 40 specie conosciute di cormorano a non essere in grado di volare.
Oltre alla teoria della cosiddetta selezione positiva avanzata da Darwin, secondo alcuni questi uccelli non avrebbero sviluppato la capacità di volo perché non avevano la necessità di migrare e per l’assenza di predatori sulle isole.
Due teorie che possono coesistere, ma sulle quali i ricercatori dell’università americana hanno deciso di orientare le nuove ricerche.
Gene mutato
Per cercare di capirne di più, il team di ricercatori guidato da Leonid Kruglyak ha preso in analisi il DNA di questi animali.
I risultati hanno evidenziato la mutazione del gene CUX1 rispetto agli altri cormorani. La mutazione di questo gene era già stata individuata nei polli ed è considerata responsabile dell’accorciamento delle ali. L’obiettivo della squadra di ricercatori, ora, è di analizzare la sequenza genetica di altri uccelli che non volano per verificare se esistono analogie.
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