Nuove ricerche stanno facendo luce sul mistero dell’“Uomo di Orce ”, rinvenuto per la prima volta in Spagna – nei pressi di Granada – nel 1982, in seguito agli scavi diretti da J. Gibert Clols.
Le ultime datazioni evidenziano che l’ominide visse 1,4 milioni di anni fa in Europa; gli antropologi ne parlano ufficialmente come del più antico ominide fossile dell’Europa occidentale. Viveva in un clima diverso da quello attuale, ricco di selvaggina e risorse; pullulavano specie di ungulati, di cui gli ominidi (e certo animali come le iene) andavano ghiotti.
In precedenza il ritrovamento aveva creato grossi problemi ai tassonomisti e agli antropologi. In alcuni casi s’era avanzata addirittura l’ipotesi che i suoi resti fossero appannaggio di una specie equina. I dubbi sono stati definitivamente confutati con l’identificazione dell’albumina, sostanza tipicamente prodotta dal corpo umano.
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