Ministri che bocciano leggi provinciali. Presidenti leghisti che si mettono di traverso alle proposte del Carroccio. La vicenda lupo diventa complicata sotto i cieli italiani.
Gli strappi di Costa e Zaia rompono i consueti schieramenti per proporre un approccio indipendente da ogni pregiudizio. Le sorti dell’amato-odiato predatore diventano una metafora per tentare di capire la complessità del mondo.
In tale direzione ci vengono in aiuto alcuni brevi racconti scritti da Rafael Sánchez Ferlosio, un autore pressoché sconosciuto in Italia, eppure considerato uno dei massimi prosatori spagnoli viventi (ha 91 anni), già Premio Cervantes, il massimo riconoscimento letterario ispanico.
Ferlosio è descritto da chi lo conosce come un uomo dal carattere corrosivo e provocatorio, simpaticamente antipatico perché naviga sempre controcorrente. Sarà per queste sue eccentriche caratteristiche umane che ha sempre manifestato un vivo interesse per il lupo.
Nel 1956 uscì Denti, polvere da sparo, febbraio, storia di una lupa braccata e infine uccisa, la cui pelle strappata viene esposta su “un’armatura di canne incrociate, come un aquilone”, a imperitura memoria. Dodici anni dopo fu pubblicato sul giornale ABC “Sulle origini del cane”, in cui l’autore ricorda le origini del miglior amico dell’uomo. Infine nel 1987 sul quotidiano El País apparve Il recidivo, straziante favola su un vecchio lupo pronto a morire che vuole andare in cielo. Giunto alle santissime porte della Vetta Eterna, è rimandato indietro perché giudicato un assassino. Torna allora sulla terra, dove anziché sgozzare pecore e agnelli, comincia a girovagare attorno a paesi e cascinali per rubacchiare qualche provvista. Quando con grande fatica risale di nuovo fino all’ingresso del Paradiso, è respinto perché saccheggiatore di dispense e madie. Desolato, l’animale si rassegna a brucare con le gengive senza denti finché, dopo anni, crede sia finalmente giunta anche “per lui l’ora di reclinare finalmente il capo in grembo al Creatore”. L’ultima sentenza è la più amara: viene ricacciato per la terza volta, non perché assassino o ladro, ma in quanto lupo.
I tre racconti sono stati raccolti in Italia nel libretto intitolato “Elogio del lupo”, curato da Danilo Manera, tradotto da Tonina Paba e pubblicato a più riprese dal 1991.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




