• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Quando in Nord Europa c’erano gli elefanti
Prima pagina
Scienza
Nuova scoperta in germania

Quando in Nord Europa c’erano gli elefanti

Quando in Nord Europa c’erano gli elefanti
foto Ivo Verheijen

Laura Floris Laura Floris 26 Mag 2020

Lo scheletro perfettamente conservato di un elefante preistorico è stato rinvenuto nel sito di Schöningen, in Germania, e dimostra come la fauna europea di 300.000 anni fa fosse molto diversa da quella attuale.

La scoperta è stata condotta da un team di ricercatori, guidato dall’italiano Jordi Serangeli e da Nicholas Conard, dell’Università di Tübingen con la partecipazione del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza di Roma.

©CLARYS20

Specie esotiche nell’Europa di 300.000 anni fa

Nonostante durante il Pleistocene il clima nel Nord Europa fosse simile a quello odierno, ad abitare quella parte di continente erano animali che oggi vivono in ambienti molto diversi. Erano, infatti, presenti leoni, tigri (dai denti a sciabola) e, come visto, anche elefanti.
Le indagini condotte sullo scheletro hanno permesso di constatare che non si tratta di un mammut bensì di un Palaeoloxodon antiquus, una specie di elefante di grandi dimensioni caratterizzata da lunghe zanne dritte, della quale sono stati rinvenuti diversi esemplari anche nel nostro Paese.
I ricercatori hanno potuto identificarne chiaramente entrambe le zanne di oltre due metri, la mandibola, le vertebre, le costole, tre degli arti e tutte e le ossa ioidi che sorreggono la lingua.

 

Lo scheletro di elefante ritrovato nel sito di Schöningen, in Germania. Foto Jans Lehmann

Conservato perfettamente

L’elefante di Schöningen era probabilmente una femmina anziana di quasi sette tonnellate che morì per cause naturali sulle sponde di un antico lago, oggi prosciugato. Alto più di 3 metri – dunque più imponente degli attuali elefanti africani – l’animale fu fonte di cibo per vari predatori carnivori. Ma anche per i cacciatori del Paleolitico che ne prelevarono la carne, il grasso e i tendini utilizzando strumenti litici, come dimostrano le trenta schegge di selce ritrovate sul posto.

 

Le impronte lasciate da altri elefanti rinvenute nelle vicinanze dello scheletro. Foto Ivo Verheijen

Non era da solo

A un centinaio di metri dallo scheletro, sono state, inoltre, individuate numerose tracce. Appartengono a un piccolo gruppo di elefanti che lungo le sponde del lago lasciarono impresse le proprie impronte nel fango e nella torba.

«Grazie all’eccezionale stato di conservazione del materiale organico nel sito di Schöningen – spiega Flavio Altamura della Sapienza, responsabile dell’analisi e dell’interpretazione delle tracce – abbiamo addirittura rinvenuto nelle impronte alcuni frammenti di legno schiacciati dal peso degli elefanti».

Quello di Schöningen si conferma uno dei siti più importanti al mondo per quanto riguarda l’età della pietra. E oggi non solo ci restituisce un quadro inedito dell’antica fauna europea ma anche delle abitudini del nostro antenato vissuto 300.000 anni fa, Homo heidelbergensis.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista tedesca Archäologie in Deutschland

 

Il video sulla ricerca

 

Riferimenti della ricerca:

Jordi Serangeli, Ivo Verheijen, Bárbara Rodríguez Álvarez, Flavio Altamura, Jens Lehmann and Nicholas J. Conard. Elefanten in Schöningen – Archäologie in Deutschland 2020 / 3, pp. 8-13.

 

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • preistoria

Potrebbe interessarti:

Libri da leggere: Quando gli elefanti piangono

Libri da leggere: Quando gli elefanti piangono

Scoperti in Italia i resti del più antico lupo d’Europa

Scoperti in Italia i resti del più antico lupo d’Europa

Nel tartaro dei nostri antenati preistorici, le origini dell’agricoltura in Europa

Nel tartaro dei nostri antenati preistorici, le origini dell’agricoltura in Europa

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}