Se in una prima fase della pandemia se ne ponderava l’impatto sul sistema sanitario, oggi ci troviamo a valutare il danno economico inferto ai diversi settori. Tra questi non manca quello della pesca professionale, che ha dovuto “tirare i remi in barca” durante il lockdown.
Infatti, avendo chiuso i ristoranti (i principali acquirenti del prodotto ittico), fornitori e grossisti hanno minimizzato gli acquisti del pescato. Di conseguenza i pescatori, già in difficoltà nel rispettare le ordinanze sul distanziamento a bordo, hanno interrotto le loro attività per ridurre le perdite. Anche nei molti Paesi dove il mercato della pesca si basa principalmente sull’esportazione, i limiti imposti sugli scambi commerciali hanno inferto un brutto colpo anche alle flotte più grandi.
A vedere il bicchiere mezzo pieno ci sono molti scienziati e ambientalisti, speranzosi che l’interruzione forzata della pesca abbia concesso una tregua dallo sfruttamento. La speranza è che questi mesi abbiano permesso alle popolazioni di pesci e agli ecosistemi che li ospitano di riprendersi parzialmente dagli effetti della sovrapesca.
Allo stesso tempo, si auspica che questo possa indicare la via verso una migliore gestione delle risorse ittiche basata su un consumo ridotto e locale.
Poiché anche da consumatori possiamo contribuire a questo cambiamento di rotta, Worldrise ONLUS ha creato SEAstainable Seafood Guide: una guida al consumo sostenibile dei prodotti ittici del Mar Mediterraneo.
La conservazione dell’ambiente marino si scontra costantemente con il suo sfruttamento, ma quello che rende lo sfruttamento incompatibile con il sostentamento degli ecosistemi è la sua dimensione globale e intensiva. Essere costretti a consumare di meno e a consumare locale ci farà riflettere sulle scelte necessarie a rendere il mondo della pesca finalmente sostenibile per tutto l’ecosistema? Perché noi tutti, pescatori, ristoratori e consumatori, siamo parte integrante di tale ecosistema.
Scopri il progetto SEAstainable Seafood Guide di Worldrise e aiutaci a portare avanti le nostre attività visitando il sito o donando il 5×1000 (C.F. 08403950960).




