Per lo meno alla resilienza della specie… Uno studio dell’Università dell’East Anglia, pubblicato su Global Change Biology, rivela, infatti, che l’eliminazione, attraverso la monogamia forzata, della competizione e della scelta sessuale crei popolazioni animali meno resistenti allo stress ambientale, come il cambiamento climatico.
Il gruppo di ricerca ha esaminato come i Tribolio delle farine (Tribolium castaneum) hanno affrontato lo stress ambientale e genetico dopo che si erano evoluti, adottando abitudini di accoppiamento monogami.
Il ricercatore capo Prof. Matt Gage, della Scuola di Scienze Biologiche dell’UEA, ha osservato: «Molte specie di tutto il mondo sono in via di estinzione, a causa di una serie di fattori come il cambiamento climatico, la perdita di habitat e il crollo della popolazione. Questi diversi fattori possono intrappolare le popolazioni all’interno di un circolo vizioso noto come “vortice di estinzione”. In questo scenario, abbiamo cercato di misurare sperimentalmente l’importanza della competizione sessuale e della scelta del partner per la resilienza della popolazione».
Il gruppo di ricerca ha studiato le popolazioni di coleotteri, i Tribolio delle farine, che si erano evolute in laboratorio per 10 anni. Mentre ad alcune linee di coleotteri è stato permesso di impegnarsi in un modello di accoppiamento di tipo poligamo, in cui a ogni femmina è stata data una scelta di cinque maschi, un altro gruppo è stato costretto a essere monogamo, senza alcuna competizione o possibilità di scelta.
Dopo 95 generazioni in queste due condizioni, il team ha esaminato come le diverse linee hanno affrontato stress ambientali e genetici diversi attraverso un “vortice di estinzione” simulato.
Il Prof. Gage ha spiegato: «Abbiamo riprodotto gli scenari di vita reale che oggi affrontano le specie attraverso ripetuti cicli di stress dovuti alla limitazione del cibo, all’esposizione alle ondate di calore e all’essere costretti a superare un crollo della popolazione. Abbiamo scoperto che i coleotteri monogami non riuscivano a far fronte allo stress ambientale o genetico. Si sono estinti alla fine del processo.
L’eliminazione della competizione e della scelta dalla riproduzione aveva creato popolazioni più deboli di fronte allo stress ambientale e genetico.
Al contrario, i coleotteri a comportamento poliandroico, dove i maschi erano stati costretti a competere e le femmine avevano avuto la possibilità di scegliere i loro compagni per la riproduzione, sono diminuiti molto più lentamente, con il 60% della popolazione ancora in vita alla fine dello studio».
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