Leggi qui la prima parte dell’itinerario in canoa nel Golfo dei Poeti
Tra calette solitarie, altrimenti irraggiungibili, il Golfo dei Poeti può essere esplorato con un’escursione che si compie in massima parte in canoa (sea kayak), spostandosi in grande libertà lungo tratti di costa che con altri mezzi sarebbero del tutto inaccessibili.
Il Parco di Montemarcello-Magra
Confinato nella parte più orientale della Liguria, al confine con la Toscana, il Parco di Montemarcello-Magra è, come dice il nome, un’area protetta dalle due anime molto diverse, a brevissima distanza tra loro.
Sul mare, il promontorio del Caprione, con la vegetazione mediterranea; alle sue spalle, un’area fluviale pianeggiante, ma largamente edificata, solcata dai fiumi Magra e Vara.
5 specie da osservare
Cisto bianco (Cistus albidus)
Nonostante il nome, il colore di questo bellissimo fiore (Cistus albidus) non è il bianco ma il rosa. Deve il suo appellativo al colore chiarissimo e alla struttura pelosa delle foglie che lo distinguono dal più comune Cistus incanus, con fiore identico. Si incontra nella macchia mediterranea più calda su terreno calcareo e in questa area fiorisce a maggio-giugno.
Upupa (Upupa epops)
È uno degli uccelli più caratteristici della macchia mediterranea. Nella buona stagione si vede spesso al suolo, alla ricerca di insetti. È facile sorprenderlo sul margine dei sentieri e può essere confidente. Si osserva da aprile fino ad agosto, momento in cui fa ritorno in Africa per svernare.
Ramarro (Lacerta bilineata)
Da queste parti si incontra la Lacerta bilineata, la specie italiana a distribuzione più occidentale. I maschi sono territoriali e spesso si mettono in vista su una roccia o alla base di un cespuglio. In piena estate si avvistano nelle ore meno calde, alla mattina o nel tardo pomeriggio.
Donzella pavonina (Thalassoma pavo)
Coloratissimo pesce, lungo meno di 20 cm, oggi più comune a causa del riscaldamento del Mediterraneo. Vive lungo le scogliere, dalla superficie fino a circa 30 m. Per vedere questi pesci basta smuovere il fondale e aspettare che arrivino alla ricerca di piccole prede.
Granchio favollo (Eriphia verrucosa)
È il crostaceo più grande dei nostri scogli e il suo carapace può superare i 10 cm. Tipicamente notturno, si vede anche di giorno nelle ore meno calde: cercate tra gli scogli più isolati dove frangono le onde. Gli individui più grandi hanno sempre una tana sicura e sono molto circospetti.
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