Come da calendario ci siamo! Proviamo a credere che sia arrivata la Primavera e iniziamo ad affrontare le salite vere. Per inaugurare degnamente la bella stagione vi propongo un impegnativo itinerario di 70 km. che, partendo da Bellano (Lc), si snoda sopra la sponda Est del Lario. Tre distinte e decise salite, condite da paesaggi mozzafiato, vedute a perdita d’occhio e vallate dove il tempo si è dimenticato degli ultimi 100 anni!
Con le montagne più alte ancora ammantate di neve, le prime foglioline sui rami e l’esplosione di tiepidi colori delle fioriture apparse sugli alberi da frutto, il quadro sarà davvero idilliaco.
Come arrivare. Bellano si raggiunge percorrendo la Superstrada SS 36 direzione Nord, uscita Bellano, (Dervio, Valsassina), SP62 direzione Bellano, Stazione FS di Bellano.
Itinerario. Bellano, Varenna, Perledo, Esino Lario, Passo Agueglio, Parlasco, Taceno, San Carlo, Margno, Casargo, Premana, Pagnona, Avano, Tremenico, Introzzo, Dervio, Bellano.
Punti d’interesse. Lasciata la macchina nell’ampio parcheggio della Stazione di Bellano, imbocchiamo la SP 72 e la percorriamo verso Sud in direzione Varenna. Costeggiando sulla nostra dx il Lago, raggiungiamo, appena prima di Varenna , il bivio con la via per Esino. Giriamo a sx ed iniziamo la lunga salita che ci porterà ad Esino Lario. Un susseguirsi di tornanti rende l’ascensione molto pedalabile, l’esposizione in pieno sole ci fa apprezzare il tepore della primavera, inoltre, man mano che ci eleviamo sul livello del lago, la vista si fa via via più emozionante.
Lasciamo Perledo sulla nostra dx e, dopo un tratto abbastanza pianeggiante, entriamo in Esino Lario. Qui la pendenza cambia drasticamente e la nostra salita diventa, almeno in alcuni tratti, molto faticosa.
Superato Esino, al bivio per il Rifugio del Cainallo, teniamo la sx per Parlasco e la Valsassina. Ancora un po’ di fatica, poi la strada spiana e raggiungiamo il Passo Agueglio a quasi 1000m di quota. Si tratta di un terrazzo a sbalzo sul Lario: davanti ai nostri occhi si allungano i rami del lago di Como con le valli attigue (foto in alto), alle nostre spalle ecco’ l’imponente mole innevata del “Grignone” (2409 m. slm). Col sole lo spettacolo è talmente bello ed il clima così piacevole che ci vuole un atto di coraggio per ripartire. Inizia una lunga discesa fino a Parlasco che, dopo alcuni altri indimenticabili affacci sul Lario, ci porta dietro la montagna, all’ombra del bosco con un repentino calo della temperatura.
Superato Parlasco scendiamo in Valsassina e ci dirigiamo a Taceno. Da questo paese ricominciamo a salire lungo la SP 67 in direzione Premana. Passiamo in rapida successione San Carlo, Margno, Casargo e scolliniamo a circa 800 m. slm in vista di Premana. Breve discesa per superare il Torrente Varrone e risaliamo fino a Premana. Il villaggio, di aspetto moderno e disarmonico, è legato alla tradizione della lavorazione del ferro ed è sede dell’omonimo Distretto delle forbici e degli articoli da taglio di Premana. Lasciata la cittadina sulla nostra dx, continuiamo la salita in Val Varrone.
La strada si fa molto stretta e la sensazione è quella di entrare in un’altra dimensione: in un epoca ferma a 100 anni prima. Tutto: dalle costruzioni in pietra, al silenzio che ci circonda, ai vecchi contadini ancora con la gerla sulle spalle, rinforza questa percezione. Saliamo dolcemente tra i boschi di castagno e attraversiamo Pagnona, poco più avanti scolliniamo, proprio ai piedi del Monte Legnone (2609 m. slm) e cominciamo una lunga discesa. Nel bosco sottostante incontriamo i primi suggestivi masi di pietra, ma è a Tremenico dove troveremo un’intera frazione: Fenile, composta interamente di queste antiche costruzioni.
La nostra discesa sulla costa destra della Val Varrone continua passando da Introzzo e Vestreno, poi la valle si apre affacciandosi su Dervio e sul sottostante Lario. Arrivandoci al tramonto lo spettacolo sarà ancora più entusiasmante
Attraversata la parte più antica di Dervio c’immettiamo sulla SP 72 e, costeggiando il lago, dopo 5 km entriamo a Bellano stanchi ma felici del nostro giro.
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