Siamo entrati nella meravigliosa stagione della frutta più abbondante: pesche, albicocche, prugne, nespole, angurie. Le nostre tavole sono ricche di frutta gustosa e colorata.
Un modo molto semplice per contribuire con micro-azioni alla diffusione della natura è quello di non eliminare i semi di questi frutti, ma asciugarli al sole e all’aria e tenerli un sacchetto di carta.
Quando poi andremo in giro in auto, in bici o a piedi, meglio se da fine estate, potremo lanciarli nei campi, nei parchi, lungo le bordure e anche al limitare dei boschi, dove facilmente attecchiranno. Ovviamente possiamo farlo anche con i semi freschi oppure, meglio ancora, non limitarci a lanciarli ma interrandoli a pochi centimetri sottoterra, cercando possibilmente terreni freschi e ricchi di humus.
Magari poi bagnandoli con l’acqua della nostra borraccia. Il periodo migliore per queste semine “abusive” è l’autunno (da ottobre a dicembre e prima delle gelate), in quanto il freddo invernale è necessario ai fini di una buona germinazione in primavera.
Queste semplici azioni contribuiranno alla diffusione di alberi da frutto che potranno spuntare così anche in luoghi inaspettati.

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