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ALPHA GENERATION E SOSTENIBILITÀ

Nei bambini c’è una consapevolezza che non vediamo negli adulti

Nei bambini c’è una consapevolezza che non vediamo negli adulti
© Conapi-Mielizia

Redazione Redazione 17 Ott 2021

Da qualche giorno sta andando in onda sulle principali emittenti nazionali lo spot di Mielizia “La protesta dei bambini”, che ha per protagonisti la Green Generation e la sua voglia di verità sull’ambiente, il futuro delle api, la biodiversità.

L’iniziativa è affiancata dai risultati di una ricerca che Mielizia, il marchio degli apicoltori di CONAPI, Consorzio Nazionale Apicoltori – unica filiera del miele in Italia, con 600 apicoltori e 110.000 alveari – ha affidato a Tips Ricerche per capire come la Generazione Alpha di questo secolo (i nati fra gli anni ’10 e gli anni ’20) sia orientata sui temi che riguardano il suo futuro e quello del Pianeta.

In particolare se abbiano consapevolezza del declino a cui stanno andando incontro le api e delle conseguenze che questo avrà sull’umanità. Dalle api dipende più del 90% delle piante selvatiche e circa l’80% delle colture che sono alla base dell’alimentazione umana. E il cambiamento che si prospetta non riguarderà soltanto la quantità dei prodotti, ma anche la qualità.

Crollata più del 50% la produzione del miele

Dopo i pesticidi, il principale nemico delle api e di altri impollinatori è il cambiamento del clima. In Italia l’analisi dei dati climatici ha evidenziato nel periodo 1981-2010 un incremento della temperatura media annua di oltre 1,1 °C rispetto al trentennio 1971-2000. Una delle spie di questo cambiamento è la drammatica diminuzione delle api domestiche e selvatiche, testimoniato anche dal crollo della produzione di miele che dal 2010 al 2020 si è ridotta di oltre la metà. Oggi, la media produttiva è di 5-6 kg ad alveare contro i 12-13 kg dell’annata 2000, con il miele di acacia diventato ormai quasi assente. Ma a essere in sofferenza sono anche gli agrumi e le produzione estive. La continua alternanza caldo torrido, vento forte, piogge e grandinate non consente ai fiori di secernere il nettare e il polline di cui si nutrono le api che in questo modo non riescono a fornire il loro prezioso servizio di impollinazione alle colture agricole, oltre a non produrre il miele, altra fonte di sostentamento per l’alveare.

© Conapi-Mielizia

«Le difficoltà delle api – sottolinea Nicoletta Maffini, Direttore Generale di CONAPI – sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che questi insetti sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente e sono indispensabili al lavoro degli agricoltori con l’impollinazione dei fiori. In media, una singola ape visita circa 7mila fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele. Secondo la Fao, tre colture alimentari su quattro dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione delle api, tra queste ci sono mele, pere, fragole, ciliegie, cocomeri e meloni.

Diego Pagani, Presidente di CONAPI e appassionato apicoltore biologico, non ha dubbi: «Oggi non esistono più le condizioni perché le api possano sopravvivere da sole in natura e questo a causa del cambiamento climatico, dell’uso sempre più massiccio dei pesticidi in agricoltura e per tutta una serie di patologie sempre più violente. E quindi, in questo scenario, l’apicoltore assume un ruolo fondamentale perché è un custode che garantisce la sopravvivenza a questi insetti che altrimenti non sarebbero in grado di farcela.

La biodiversità è il sistema immunitario del Pianeta. E le api sono vettore di biodiversità. Nei bambini c’è una consapevolezza che non vedo negli adulti. E questo mi fa ben sperare per il futuro».

La consapevolezza della Generazione Alpha

L’indagine “Alpha Generation e Sostenibilità” mette in luce che la Generazione Alpha, oltre a essere digital born e multitasking, è anche pragmatica e coraggiosa, desidera conoscere, ama il pianeta, ha fiducia nella scienza e predilige comportamenti sostenibili e “virtuosi”. Ma è, soprattutto, molto preoccupata per il proprio futuro e delusa dal comportamento degli adulti.

L’87% dei bambini intervistati (che sale al 93% dei 9-11enni) esprime allarme per lo stato di salute della Terra e il 45% è pronto a impegnarsi con orgoglio per cambiare le cose.

Per il 71% dei bambini intervistati il principale problema che affligge il Pianeta è l’inquinamento di oceani, mari, laghi e fiumi, seguono i rifiuti abbandonati, il riscaldamento globale, l’abuso della plastica, la scarsa cura dell’ambiente e il cambiamento climatico.

Il 42% (tra 6-8 anni) si dichiara molto preoccupato anche per il pericolo di estinzione delle api.

© Conapi-Mielizia

Spesso più responsabili dei genitori

Ma quali sono le azioni virtuose per l’Alpha Generation? Spiccano la raccolta differenziata (85%), evitare sprechi (82%), limitare l’uso della plastica (79%), un’alimentazione “virtuosa” (64%) e gli spostamenti green (38%). Spesso sono proprio i bambini a promuovere queste azioni e il 78% si dichiara propulsore del cambiamento familiare. Inoltre, il 46% giudica inefficaci gli sforzi degli adulti e il 47% critica la loro condotta.

Il 58% si dichiara più attento dei grandi alla salvaguardia del pianeta e il 50% ritiene che la Terra sarà migliore grazie all’impegno delle nuove generazioni.

© Conapi-Mielizia

Bambini amici delle api

Una parte del sondaggio era dedicata alla percezione che i kids hanno del mondo delle api. Per il 91% degli intervistati questi insetti sono importanti per il benessere della Terra e attraverso l’impollinazione consentono una maggior vitalità delle piante. Solo il 9% ritiene che la loro scomparsa non comporterebbe alcun danno per il Pianeta. Ma quali sono per i bambini le principali cause del declino delle api? L’uso di pesticidi e insetticidi (62%), l’inquinamento (57%) e i cambiamenti climatici (40%). Inoltre, i bambini intervistati hanno evidenziato l’inadeguatezza delle informazioni sulle api (il 56% le considera inadeguate e il 28% non corrette).

 

Salvare le api e vivere in armonia con il pianeta è il tema a cui ci riporta con questo spot il marchio Mielizia che, dando voce alla protesta dei bambini, assume un impegno attivo nei confronti degli ecosistemi in pericolo.

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