L’evento per festeggiare i primi vent’anni di vita di FSC Italia ha dovuto attendere le riaperture post pandemia per poter celebrare con la meritata aria di festa l’anniversario della fondazione, uno slittamento dallo scorso autunno a questo inizio di primavera.
Ed è proprio l’aria di primavera che ha accolto all’Orto Botanico di Padova le donne e gli uomini del Forest Stewardship Council (FSC) Italia.
Proprio a Padova nel 2001, infatti, inizialmente all’interno della facoltà di Scienze Forestali dell’Università, un gruppo di persone e realtà consapevoli dell’importanza non solo di preservare, ma anche di gestire in modo sostenibile il patrimonio forestale del nostro Paese, dava vita a FSC Italia.
Oggi l’Italia è prima in Europa per certificazioni attive
In Italia le foreste certificate superano oggi i 75.500 ettari (dati dicembre 2021, su un totale di 11 milioni di ettari, dati Inventario Nazionale delle Foreste), con un aumento del 10% in 12 mesi. Nel solo ultimo anno sono aumentate del 12,2% le certificazioni di filiera (carta, editoria, legno, arredo, imballaggi, sughero e tessile). I certificati attivi sono 3.211, un numero che colloca l’Italia al primo posto in Europa e che vede coinvolte oltre 4.000 siti produttivi.
«Vent’anni fa – spiega il presidente di FSC Italia Mauro Masiero – non si parlava neppure di certificare prodotti in settori come il tessile; era impensabile investire nella verifica dei servizi naturalmente offerti dai boschi, come lo stoccaggio dell’anidride carbonica, la preservazione della biodiversità, il mantenimento del ciclo dell’acqua, la preservazione del suolo e la valorizzazione delle opportunità turistico-ricreative e culturali, i cosiddetti servizi ecosistemici. E non si parlava neppure di boschi urbani».
I traguardi raggiunti in questi venti anni
Lo standard nazionale di gestione forestale sostenibile, ora in fase di revisione; i criteri per la certificazione FSC; l’essere stati il primo Paese al mondo ad aver verificato i servizi naturali nel 2018; una quantità di certificazioni di filiera che in vent’anni si è decuplicata, mettendo l’Italia al primo posto in Europa e al secondo nel mondo.
«FSC inoltre è oggi – ha aggiungo il Direttore dell’Associazione, Diego Florian – il più importante marchio di riferimento nel nostro Paese per numero di prodotti, visibilità e riconoscimento da parte dei consumatori. Infine, la crescita di FSC si misura anche nello sviluppo dello staff, passato da una persona nel 2001 alle 11 professionalità di adesso».
La Strategia Forestale Nazionale
«Sono stati vent’anni importanti – ha commentato Alessandra Stefani, Direttrice della Direzione Generale foreste del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che ha voluto essere presente all’appuntamento di FSC – che hanno portato alla stesura della Strategia Forestale Nazionale, che ci accompagnerà per i prossimi decenni e che è stata scritta con un ascolto dal basso di tutte le parti interessate. Un grande esempio di partecipazione e un primo, forte esempio di cambio di passo in materia forestale».
«Abbiamo un patrimonio territoriale incredibile – ha affermato nel suo intervento Claudio Feltrin, presidente nazionale di Federlegno Arredo – che non abbiamo saputo valorizzare a dovere, ora siamo tutti più consapevoli e dobbiamo trovare soluzioni di sostenibilità. Con FSC siamo nella giusta direzione. All’inizio magari la certificazione era guardata con un po’ di incertezza, ma oggi c’è un mercato che riconosce questi sforzi e la politica forestale ci dà grande possibilità di messa a terra dei principi».
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